Sudan: Nessun progresso nei colloqui con il Sud Sudan
L'ennesimo vertice di Addis Abeba, con la mediazione dell’Unione Africana, si è concluso con un muovo stallo sulla questione del confine
I colloqui tra i delegati di Sudan e Sud Sudan per la messa in sicurezza del confine si sono conclusi senza progressi. Il vertice tenuto ad Addis Abeba è l’ultimo dei tanti colloqui tenuto dalle parti, dietro mediazione dell’Unione Africana( UA), e segue gli scontri che nel mese di aprile hanno minacciato una recrudescenza nel conflitto tra i due Stati. La controversia tra i Paesi confinanti verte su alcuni territori contesi – Blue Nile, South Kordofan e il distretto di Abyei - , ricchi di giacimenti petroliferi, iniziata con l’indipendenza del Sud Sudan proclamata nel luglio 2011.
Dopo le violenze di aprile, Unione Africana e ONU avevano esortato i rappresentanti dei due Paesi africani a risolvere le dispute entro il 2 agosto. Tuttavia, sono soprattutto le condizioni economiche di entrambi gli Stati a rendere urgente una soluzione negoziata. Le proteste tenute contro l’inasprimento delle misure di austerity, annunciate dal Presidente sudanese Omar al - Bashir, sono una conferma dei problemi economici della Nazione. L’indipendenza del Sud ha infatti privato Khartoum di buona parte delle sue rendite petrolifere.
Un nuovo round di colloqui dovrebbe tenersi nella capitale etiope a partire dal 5 luglio. Il fallimento di questo ultimo colloquio pare sia da imputare al governo del Sudan che non ha accettato una mappa sui confini, presentata dall’UA, poiché questa riconosceva al Sud Sudan l’autorità su uno dei territori contesi.

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