Sudan: Nuovo scambio di accuse tra Juba e Khartoum
Juba accusa il Sudan di aver bombardato alcune postazioni dell'esercito nell'Upper Nile
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Philip Aguer, portavoce dell’Esercito di liberazione del popolo sudanese (SPLA), ha accusato le Forze Armate sudanesi di aver effettuato attacchi a sorpresa su alcune posizioni del SPLA nella contea di Renk, nella parte settentrionale dello stato dell’Upper Nile. Nei raid aerei sarebbe morto anche un soldato sud sudanese. Stando alle ricostruzione sud sudanesi si tratterebbe del terzo sconfinamento in un anno dell’Esercito sudanese in territorio sud sudanese.
Il governo di Juba ha condannato l’attacco e ha invitato la comunità internazionale a ritenere il Sudan responsabile sia della morte del soldato che della violazione del diritto internazionale e della sovranità del Sudan del Sud. Il governo sud sudanese ha aggiunto di considerare l’atto come una violazione non solo degli accordi di settembre, ma anche del patto di non aggressione che impedisce ai due eserciti di effettuare attacchi o fornire sostegno ai ribelli su entrambi i lati il confine.
L’attacco è l’ultimo di una serie di episodi di tensione tra i due vicini sudanesi che sono stati sull’orlo di un nuovo conflitto nell’aprile dello scorso anno. Il Sud Sudan ha ottenuto l’indipendenza dal Sudan nel 2011 ma molte questioni connesse alla secessione sono rimaste irrisolte. Nel settembre 2012 le due parti hanno firmato un accordo che avrebbe dovuto consentire al Sud Sudan di riprendere le esportazioni di petrolio - bloccate un anno fa per una disputa sulla tassa di transito - e creare una zona demilitarizzata al confine tra i due Stati. L'attuazione della transazione è in fase di stallo a causa delle irrisolte questioni della sicurezza, con il Sudan che accusa il Sud di sostenere gruppi ribelli nel Sud Kordofan e Blue Nile.

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