Sul tormentone #maglietterosse

8021
Sul tormentone #maglietterosse



Magliette rosse per chiedere l’”apertura dei porti”. Peccato che nessuno, tra i maître à penser della “sinistra” (tra i quali spicca il Segretario di Rifondazione Comunista) che hanno promosso l’iniziativa, si domandi perché negli ultimi 9 anni (fonte UNHCR), con i nostri “porti aperti” e il PD al governo, le persone annegate siano state almeno 10.000.

Si, ma allora che fare?

Asseriva Ambrose Bierce: “Un cinico vede le cose come realmente sono e non come dovrebbero essere.” E allora che si abbia l’onestà di dire che se oggi sono centinaia di migliaia i disperati che si riversano sulle nostre coste, questo dipende – oltre, ovviamente, dalla miseria e dalla guerra che attanaglia la stragrande maggioranza di questi – dalla loro certezza che saranno, comunque, accolti, fossero pure persone che non avrebbero alcun diritto. E questo grazie all’abominevole inefficienza di strutture quali le Commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale.  “Inefficienza” per modo di dire perché tre anni per esaminare una pratica, che all’estero richiede qualche giorno, e pochissime effettive espulsioni significa far crescere a dismisura – oltre alla xenofobia - un insostenibile,  e spesso criminale, business dell’accoglienza.



Ma non è solo il malaffare a impedire un efficiente sistema dell’accoglienza considerando che c’è chi – magari in nome di rispettabilissime considerazioni umanitarie – pretende  per chiunque metta piede in Italia (anzi, per chiunque metta piede in una Libia dipinta come un campo di sterminio) il diritto di essere accolto da noi. Una proposta ragionevole? Crediamo di no. La tragedia dell’esodo di milioni di disperati deve essere affrontata con ben altre risposte. Ad esempio scendendo in piazza contro le spoliazioni imperialiste e contro le guerre e l’affamamento tramite sanzioni che l’Occidente sta imponendo al resto del mondo. E anche con una corretta gestione dell’accoglienza che preveda rapide e certe espulsioni.
Chi non vuole riflettere su questo, continui a baloccarsi con le magliette rosse.
 
Francesco Santoianni
 
Articolo già pubblicato su pecora rossa.it
 
 
 
 
 
 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Guerra del Golfo: infuria la battaglia finanziaria di Giuseppe Masala Guerra del Golfo: infuria la battaglia finanziaria

Guerra del Golfo: infuria la battaglia finanziaria

Robot umanoidi: dalla Cina una rivoluzione incredibile in un anno   Una finestra aperta Robot umanoidi: dalla Cina una rivoluzione incredibile in un anno

Robot umanoidi: dalla Cina una rivoluzione incredibile in un anno

La ridicola fake news dei media mainstream sugli F35 abbattuti di Francesco Santoianni La ridicola fake news dei media mainstream sugli F35 abbattuti

La ridicola fake news dei media mainstream sugli F35 abbattuti

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La geopolitica del tifoso e il pragmatismo chavista di Geraldina Colotti La geopolitica del tifoso e il pragmatismo chavista

La geopolitica del tifoso e il pragmatismo chavista

Olimpiadi: meglio Petrecca! di Alessandro Mariani Olimpiadi: meglio Petrecca!

Olimpiadi: meglio Petrecca!

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Il mestiere della guerra di Giuseppe Giannini Il mestiere della guerra

Il mestiere della guerra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti