Svolta di Medvedev sul caso Khodorkovsky
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A sorpesa e a poche ore dalla manifestazioni di protesta contro la rielezione di Putin, il presidente uscente russo, Dmitry Medvedev, ha ordinato alla Procura la 'verifica' della legittimita' della sentenza di condanna per l'ex magnate del petrolio e feroce critico del Cremlino, Mikhail Khodorkovsky, e di spiegare perché al Partito della libertà del popolo, gruppo dell'opposizione guidato da Vladimir Ryzhkov, sia stata negata l'autorizzazione per registrarsi. .
Medvedev risponde così alle principali richieste dell'opposizione nei suoi ultimi atti ufficiali da presidente. Non è ancora la scarcerazione per il magnate petrolifero in prigione dal 2003 e le altre30 persone sue affiliate, considerate dall'opposizione “prigionieri politici”, ma è il primo atto di quella che potrebbe diventare una nuova stagione di riforme vere e di allentamento dei controlli sulla società russa. Il leader del Cremlino Dmitri Medvedev ha inoltre incaricato l’amministrazione presidenziale di preparare un progetto di legge per convocare un’assemblea costituzionale .
Il caso di Khodorkovsky è stato considerato da molti come una punizione da parte del Cremlino per le sue ambizioni politiche. Khodorkovsky, un tempo l'uomo più ricco della Russia, fu arrestato nel 2003 e condannato a otto anni di carcere per evasione fiscale. L'ex imprenditore avrebbe finito di scontare la pena pochi mesi prima delle elezioni presidenziali di ieri, ma nel 2010 è stato condannato nuovamente, stavolta per aver sottratto soldi alla propria compagnia petrolifera Yukos. L'affaire e' considerato dagli osservatori come un regolamento di conti tra il Cremlino e l'uomo d'affari che aveva finanziato l'opposizione.

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