Tibilov, ex ufficiale KGB, nuovo presidente dell'Ossezia del Sud
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L'ex capo locale del KGB in Ossezia del Sud, Leonid Tibilov, ha vinto domenica il secondo turno delle elezioni presidenziali con il 54% delle preferenze. “Leonid Tibilov è il nuovo presidente della Ossezia del Sud", ha dichiarato il presidente della commissione elettorale, Bella Plieva, all'agenzia pubblica russa Ria Novosti, ufficializzando i risultati dei suffragi. Il suo principale sfidante, l'attivista dei diritti umani, David Sanakoev, ha ottenuto il 42,65 % dei voti.
L'elezione fornisce stabilità politica ed istituzionale ad uno stato dichiaratosi indipendente nel 2008 grazie all'intervento armato russo e mai riconosciuto dalla Georgia. Dopo la vittoria, Tibilov ha dichiarato che l’Ossezia del Sud “svilupperà ulteriormente i suoi rapporti con la Russia in tutti i settori” ed ha poi annunciato che il “sogno di una riunificazione tra Ossezia del Nord e Ossezia del Sud potrebbe presto diventare realtà”. Circa 35 dei 50mila abitanti dell’Ossezia del Sud erano registrati al voto e molti di loro hanno il passaporto russo, tanto che hanno votato anche alle elezioni presidenziali russe del mese scorso, vinte da Vladimir Putin.
Le urne si sono aperte dopo che la Corte Suprema aveva annullato le elezioni presidenziali di novembre, quando l’ex ministro dell’Educazione Alla Dzhioyeva aveva apparentemente vinto il ballottaggio contro Anatoly Bibilov, leader uscente appoggiato dal Cremlino. Elezione invalidata dal Cremlino che presidia con truppe regolari l'Ossezia del Sud e l'Abkazia, i due territori separatisti georgiani, dopo la guerra breve contro Tblisi nell'agosto del 2008. Putin non ha mai nascosto di voler riunificare l’Ossezia del Sud con quella del Nord, che già fa parte della Federazione Russa.

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