Tolosa: polemiche e rabbia dopo l'uccisione di Mohammed Merah
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Polemiche in Francia dopo la morte del killer di Tolosa. In un'editoriale di mercoledì il giornale francese Le Monde si chiede se l'intelligence non avrebbe "dovuto neutralizzare il potenziale criminale"? Mohammed Merah, ucciso giovedì dalle teste di cuoio francesi, era infatti seguito da anni dalle forze di sicurezza francesi e secondo molti doveva essere arrestato prima delle stragi di Monteuban e della capitale della Garonna. Il problema è stato posto da un membro stesso del governo, il ministro degli esteri Alain Juppé, per il quale porsi la questione è "comprensibile e su eventuali falle sarà fatta chiarezza".
Il ministro dell'Interno, Claude Guéant, si è difeso assicurando che i giovani jihadisti francesi, una quindicina o una ventina in tutto il paese, sono sorvegliati e schedati, ma non è possibile un controllo 24 ore su 24 individui che non hanno dimostrato di essere particolarmente pericolosi. Il passato di Mohammed Merah, nel 2010 e 2011 al confine tra Pakistan e Afghanistan, la zona con il più alto numero di campi jihadisti, oltre ad una quindicina di piccoli reati commessi in Francia, doveva presupporre un controllo maggiore da parte delle forze di sicurezza francesi. Tuttavia,
Il premier francese, François Fillon, ha spiegato che "non avevamo alcun elemento per arrestare Mohamed Merah prima che commettesse gli assassini a Mountauban e Tolosa", precisando che la Francia "è uno Stato di diritto". "Non abbiamo il diritto, in un Paese come il nostro, di sorvegliare senza alcuna decisione di un tribunale qualcuno che non ha commesso reati".

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