Tour in Medio Oriente per Vladimir Putin
Visita diplomatica di Putin per spiegare alla regione le scelte su Iran e Siria
Il Presidente russo, Vladimir Putin, si è recato in Medio Oriente per una visita di tre giorni durante i quali incontrerà i leader di Israele, Territori Palestinesi e Giordania per rafforzare l’influenza russa nella regione dopo le critiche ricevute per le posizioni assunte sulla crisi siriana.
Durante la tappa israeliana, Putin ha avuto degli incontri bilaterali con il Presidente Shimon Peres e il Primo Ministro Benjamin Nethanyahu. I temi in agenda hanno riguardato le questioni irrisolte dell’area mediorientale - questione palestinese, crisi siriana e nucleare iraniano - e l’approfondimento della cooperazione economica tra i due Paesi nel settore energetico, agroalimentare e dell’esplorazione spaziale. Se sulla Siria Putin ha ribadito la sua opposizione ad un intervento armato, sostenendo la necessità che cambiamenti politici si verifichino senza intromissioni straniere, sull’Iran si è mostrato più vicino alle posizioni espresse da Nethanyahu sulla necessità di assicurare la natura civile del nucleare iraniano.
In visita nei Territori Palestinesi, Putin ha incontrato il presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese, Abu Mazen. Qui i colloqui si sono concentrati sullo stallo nel processo di pace israelo – palestinese dovuto, secondo Abu Mazen, alla mancanza di un accordo sulle frontiere e sugli insediamenti israeliani nei territori occupati. Abu Mazen ha ringraziato Putin e il ruolo svolto dalla Russia, quale membro del Quartetto di Mediatori internazionali per la questione mediorientale, nel sostenere le posizioni palestinesi.
Il tour in Medio Oriente si è concluso con la visita di Putin in Giordania dove è stato ricevuto,per colloqui, dal Re Abdullah II.

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