TroiKaLand
Le tappe che hanno segnato la fine della sovranità dei paesi della zona euro
1894
Presentiamo di seguito l'Introduzione al percorso formativo "La troika in azione". L'obiettivo è quello di mostrare come il dominio finanziario sia riuscito a condizionare ogni aspetto della vecchia vita democratica dei paesi della zona euro e come le tre istituzioni internazionali in questione - Bce, Commissione europea e Fondo Monetario Internazionale - si siano di fatto sostiuite ad i governi.
di Chris Richmond-Nzi
Nel regno animale, il fine ultimo di un nucleo famigliare è quello di proteggere e salvaguardare i suoi membri, preservare la propria specie dando priorità alle nuove generazioni, perché un giorno a loro sarà affidata la gestione della famiglia. E tutti i membri sono consapevoli che dai loro comportamenti dipende il buon svolgimento della vita di comunità.
di Chris Richmond-Nzi
Nel regno animale, il fine ultimo di un nucleo famigliare è quello di proteggere e salvaguardare i suoi membri, preservare la propria specie dando priorità alle nuove generazioni, perché un giorno a loro sarà affidata la gestione della famiglia. E tutti i membri sono consapevoli che dai loro comportamenti dipende il buon svolgimento della vita di comunità.
Nel regno umano, a causa di pseudo necessità, abbiamo sacrificato il nucleo familiare per promuovere un processo di allargamento della società. Il continuo progresso tecnologico ha senza dubbio contribuito, ma l’ideatore ultimo rimane senza dubbio l’intelletto umano. Abbiamo sfruttato la nostra evoluzione celebrale e rinunciato al nostro libero arbitrio per concepire lo Stato, un apparato che racchiude la pluralità delle voci in una sola, un apparato che gestisce e regola con leggi artificiali la società; un apparato che sanziona i comportamenti non conformi alle sue direttive, un apparato che giudica le nostre controversie. Corroso dalle manie di protagonismo, dal semplicismo e dal puro individualismo, l’apparato è diventato un misto di intrighi, di malsane relazioni, di corruzione e di puro affarismo, riscrivendo la concezione dell’essenza del suo naturale fine ultimo. L’incapacità dello Stato di adempiere i suoi obblighi avrebbe potuto comportare una sana ed obiettiva riflessione sulla sua progettazione, invece di cederne il coordinamento e la gestione a ‘terzi’: la società internazionale.
Abbiamo così concepito un apparato indipendente, fondato sui principi di sussidiarietà e di proporzionalità, istituito con norme artificiali fortemente in contrasto con le leggi di natura, alle quali però, gli Stati sono direttamente vincolati. Abbiamo ottenuto un totale condizionamento, una totale dipendenza da questo apparato, diventandone succubi. Ripudiando il retto uso del sapere per imboccare ciecamente oscuri sentieri, abbiamo invertito il senso della ragione sociale, diventando, a discapito nostro e delle generazioni a venire, nientemeno che foraggio per il sistema internazionale.
Nonostante la natura ci abbia sempre donato in modo continuo e sostenibile tutto ciò di cui avessimo bisogno, le futili necessità e l’egoistica ricerca di sazietà individuale hanno incoronato lo scambio in forma di acquisto-vendita di beni e servizi, ovvero il commercio, come unico regolatore della nostra società ed unico vettore che possa condurci a soddisfare i nostri capricci. Oggi, l’economia è la principale unità di misura; sia per il singolo individuo, sia per lo Stato, e lo e’ specialmente per la società internazionale.
Il commercio di una volta, sovrastato dal cosiddetto sistema economico-finanziario è stato ormai da tempo elevato come supremo potere legislativo, come supremo potere esecutivo e come supremo potere giudiziario dell’attuale società. ‘Legalmente’ istituito il 22 luglio del 1944, il sistema economico-finanziario e’ composto da due istituzioni predominanti: la Banca Mondiale, la quale dovrebbe avere come fine ultimo il “ridurre la povertà mondiale”, ed il Fondo Monetario Internazionale, il suo braccio armato. Sarà una casualità, ma nello Statuto istitutivo di quest'ultimo, gli Stati hanno tecnicamente omesso di vincolarlo al rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo, perpetuando tale omissione nel momento in cui tale vincolo non e’ mai stato applicato, nemmeno mediante le successive modifiche apportate allo Statuto stesso.
Continua la lettura: http://lantitroika.blogspot.it/2013/10/la-troika-in-azione-introduzione.html
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