Ucraina: le opposizioni accusano Yanukovich di aver "derubato" i seggi
Con lo spoglio ormai quasi completo, il partito del presidente manterrà la maggioranza con comunisti ed indipendenti
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Con il conteggio dei seggi quasi giunto al termine, i partiti dell'opposizione ucraina hanno accusato il presidente Viktor Yanukovich ed il suo partito delle Regioni di aver “derubato” diversi seggi parlamentari. “Se le manipolazioni continueranno, faremo tutto ciò che è in nostro potere per assicurarci che l'elezione sia giudicata nulla”, ha dichiarato Vitaly Klitschko, leader del partito d'opposizione UDAR, a Reuters venerdì. “Secondo i nostri dati ci manca l'1,5% dei voti”, ha incalzato l'ex pugile. Al momento, tuttavia, nessuno dei partiti all'opposizione ha organizzato una manifestazione di protesta – che al contrario riuscì nel 2004 ad impedire la formazione della prima presidenza di Yanukovich nel 2004 - nonostante uno sciopero della fame iniziato in carcere da Yulia Tymoshenko sui brogli elettorali.
Il Partito delle Regioni dovrebbe quindi riuscire a mantenere la maggioranza dei 450 seggi a disposizione per la nuova composizione della Rada, grazie al sostegno dei tradizionali alleati comunisti ed alcuni partiti indipendenti. Secondo i risultati ormai quasi definitivi, infatti, il Partito delle Regioni si aggiudicherà 187 seggi, i comunisti 37 e gli indipendenti, molti dei quali appoggeranno Yanukovich, 43; dall'altra parte il blocco d'Alleanza che fa riferimento a Tymoshenko 104, l'Udar di Klitschko 40 e l'estrema destra di Svoboda 37. La commissione centrale delle elezioni annuncerà solo il 17 novembre l'ufficialità delle elezioni.
Debole al momento la presa di posizione degli osservatori Osce. Dopo un primo rapporto subito dopo il voto di due settimane fa in cui si faceva riferimento alla presenza di brogli, oltre alle critiche su questioni come l'imprigionamento di Tymoshenko e la copertura mediatica non bilanciata a favore del partito delle Regioni, l'Osce ha assunto un atteggiamento molto prudente.

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