UE apre procedimento d'infrazione contro l'Argentina davanti all'OMC
1042
Unione Europea e Argentina rischiano di arrivare davanti ad un panel di esperti all'Organizzazione mondiale per il commercio (OMC) per una controversia commerciale su restrizioni alle importazioni imposte da Buenos Aires. Dopo la nazionalizzazione della compagnia energetica YPF, detenuta per la maggioranza delle azioni dalla azienda spagnola Repsol, il clima tra l'Argentina ed i paesi dell'Ue si è progressivamente deteriorato. La controversia, come sottolineano i dirigenti europei incaricati della questione, nasce dalle difficoltà crescenti riscontrate dalle aziende nell'ottenere le licenze di esportazione, oltre alle nuove regole imposte dal governo argentino che costringono alcune imprese specifiche ad esportare solo in relazione di quanto il paese d'origine importa dall'Argentina. Le esportazioni europee nel paese sud americano ammontano a circa 8.3 miliardi di euro l'anno, mentre i paesi UE importano dall'Argentina un totale di10.7 miliardi di euro in beni e servizi.
"Le restrizioni dell'Argentina vietano le regole internazionali sul commercio e devono essere rimosse”, ha dichiarato il commissario al commercio Karel De Gucht. In una nota ufficiale, l'UE ha inoltre dichiarato come Buenos Aires abbia imposto licenze d'importazione in modo discrezionale, con tempi superiori ai sei mesi e quindi “con condizioni inaccettabili e non trasparenti”. Nonostante la controversia non sia direttamente legato alla nazionalizzazione di Repsol, De Gucht ha affermato che: "da allora il clima per il commercio e gli investimenti in Argentina è peggiorato notevolmente”. L'Unione Europea ha chiesto prima trattative bilaterali con l'Argentina. Se non ci saranno entro due mesi, la questione sarà risolta da un panel di esperti dell'Organizzazione Mondiale del Commercio.

1.gif)
