Ue: nuove sanzioni contro la Siria
Le nuove misure consentiranno di compiere ispezioni su navi e aerei dal carico ''sospetti''.
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I ministri degli Esteri dell'Ue hanno approvato il nuovo pacchetto di sanzioni contro la Siria, che prevedono l'iscrizione di altre 27 persone nella cosiddetta 'lista nera' dell'Ue delle persone e altre 3 società - tra queste dovrebbe esserci la compagnia aerea di bandiera. Deciso inoltre un rafforzamento dei controlli: il consiglio Esteri ha infatti deciso di ispezionare le navi e gli aerei diretti in Siria, cosi' da rendere più efficaci l'embargo d'armi decretato nei confronti del paese. Restano fermi, inoltre, i divieti di compravendita petrolifera, di fornitura di armi, di fornitura di software informatici e apparecchi di comunicazione, di assistenza finanziaria e tecnica ''nei settori economici chiave'', e di accettazione della carta-moneta siriana. I ministri degli Esteri dell'Ue si sono inoltre detti d'accordo a proseguire nelle azioni di aiuti umanitari alla popolazione civile.
Le nuove misure consentiranno ai Paesi europei di compiere ispezioni su navi e aerei dal carico ''sospetti'' nei propri aeroporti, porti e acque territoriali, nel rispetto delle norme internazionali, e colpiranno altri 26 individui e alcune altre entità che sostengono soprattutto economicamente il regime di Assad. Il congelamento dei beni e il blocco dei visti, sarà effettivo a partire da domani, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell'Ue. Sono gia' 129 le persone e 49 le entità sulla 'lista nera' dell'Ue. Alcune di queste, come i ministri della Difesa e i responsabili dell'intelligence, sono rimaste uccise negli ultimi attentati. Al suo arrivo al Consiglio, il ministro degli Esteri Giulio Terzi ha sottolineato che la battaglia dell'esercito siriano contro la propria popolazione ''rasenta la pulizia etnica e i crimini contro l'umanita'''. ''L'esercito siriano sta combattendo una battaglia assolutamente inaudita di massacro della propria popolazione'', ha detto Terzi. ''E' andato ben al di la' di qualsiasi altra repressione vista in altri paesi della primavera araba, qualcosa che nel nostro mondo non dovrebbe esistere. Qualcosa che rasenta la pulizia etnica e i crimini contro l'umanita'''.

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