Ue: passo in avanti verso l'Unione bancaria
Il Consiglio europeo detta la road map degli obiettivi per arrivare al supervisore unico entro il 1° marzo 2014
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Il vertice del Consiglio europeo del 13 e 14 dicembre si conclude con due importanti decisioni: dopo l'annuncio di ieri di Junker sugli aiuti alla Grecia, i leader dell'Ue hanno confermato le decisioni assunte in sede Ecofin sul meccanismo di vigilanza bancaria, con l'obiettivo di arrivare al supervisore unico dall'1 marzo 2014. Per quella data la Banca centrale europea dovrà essere chiamata a controllare - in stretta collaborazione con le autorita' di controllo nazionali - le banche con asset per almeno 30 miliardi di euro o che hanno un bilancio superiore al 20% del prodotto interno lordo del loro paese. I leader politici hanno anche dettato la road map intermedia: prima di giugno 2013', occorrerà procedere con la definizione di uno schema comune di garanzia dei depositi e l'avvio di un sistema europeo di risoluzione delle crisi bancarie, con quest'ultimo che dovra' avere i poteri necessari per assicurare che ogni banca in difficolta' possa essere salvata con strumenti appropriati. E' stato poi ribadito l'importanza di dare attuazione al pacchetto per la stabilita' finanziaria e la governance economica (il 'six pack') e il pacchetto che prevede un maggior controllo dei bilanci dei paesi dell'euro e la possibilita' di intervento per le economie degli Stati dell'eurozona piu' in difficolta' (il 'two pack'). In tal senso e' stato chiesto ai capi di Stato e di governo dei paesi dell'eurozona di adottare le regole di procedura del six pack entro marzo 2013.
Confermati anche i meccanismi decisionali interni al consiglio di supervisione (un rappresentante per un paese, con Stati dell'eurozona e Stati fuori l'eurozona con uguali poteri), consiglio dei governatori della Bce (puo' bloccare le deliberazioni del consiglio di supervisione), Autorita' bancaria europea (atti deliberati con doppia maggioranza, quella dei paesi dell'eurozona e quella dei paesi senza moneta unica). Il presidente della Commissione europea si e' percio' impegnato a presentare nel corso del 2013 una proposta per un meccanismo unico di risoluzione delle crisi bancarie per tutti i paesi che partecipano al meccanismo di vigilanza bancaria, mentre il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, ha annunciato che per giugno realizzerà un calendario in quattro punti: il coordinamento ex-ante tra Stati sulle riforme che intendono portare avanti, la dimensione sociale dell'Unione economica e monetaria, la fattibilita' e le modalita' di accordo contrattuale tra gli Stati e le istituzioni europee per la competitivita' e la crescita, e i meccanismi di solidarieta' associati a questi contratti. Sparisce, nel documento conclusivo adottato questa notte, ogni riferimento alla capacita' di bilancio della zona euro.

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