Ungheria: Orban impone una nuova discussa legge elettorale

Diviene obbligatoria una pre-registrazione per esercitare il diritto di voto

1799
Ungheria: Orban impone una nuova discussa legge elettorale

Il Parlamento ungherese ha approvato domenica sera la nuova, controversa riforma elettorale che, secondo i suoi detrattori, sarebbe stata tarata per permettere al primo ministro Viktor Orban e al suo partito di centrodestra Fidesz di vincere le elezioni politiche del 2014. La legge è passata senza difficoltà con 231 voti a favore, 63 contrari e due astenuti. Il partito conservatore al potere, la Fidesz conta nel Parlamento una solida maggioranza dei due terzi dei seggi.
Secondo l'opposizione, il testo punta a impedire a molti elettori indecisi o delusi di Orban di andare a votare all'ultimo minuto contro il governo. Uno dei punti più controversi prevede una pre-registrazione per esercitare il diritto di voto, da effettuare al più tardi entro due settimane prima del voto. Finora era sufficiente presentarsi al seggio con un certificato di residenza. Il nuovo testo della legge elettorale prevede che la campagna elettorale cominci 50 giorni prima delle elezioni (finora 90 giorni prima). I partiti saranno autorizzati a fare campagna solo attraverso i media pubblici e la stampa, compresa quella online (al contrario di una prima bozza), mentre sarà vietata la pubblicità elettorale sui canali televisivi privati.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Le più recenti da Europa

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti