Usa. Oltre 20 arresti per il via libera alla Keystone XL
Obama continua a tradire la sua promessa di “porre fine alla tirannia del petrolio”
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Riporta Ecowatch come durante una manifestazione a Philadelphia contro il rapporto che negli Stati Uniti ha dato il via libera alla conduttura petrolifera Keystone XL, sulla base del quale la sua costruzione non avrebbe impatti significativi sul clima, sono stati arrestati oltre venti cittadini americani.

Di fronte all’edificio federale i manifestanti hanno portato delle scope, per spazzare via la corruzione del rapporto finale del dipartimento di Stato sull’impatto ambientale, stilato da un’azienda con stretti legami con l’industria petrolifera e TransCanada. “Qualche anno fa ho realizzato che qualsiasi cosa faccia per assicurare un buon futuro ai miei figli - dal portarli dal medico per dei controlli piuttosto che aiutarli a fare i compiti - non significano nulla se il clima che erediteranno sarà distrutto”, ha dichiarato Eileen Flanagan, membro del consiglio di Earth Quaker Action Team. “Sono disposta ad essere arrestata per mostrare al Presidente Obama che la questione è cruciale”.

Il Presidente deve ancora prendere una decisione definitiva sulla costruzione della Keystone XL ma migliaia di americani si sono già opposti e il movimento sta crescendo. “Siamo agli sgoccioli con il clima”, ha detto Jonathan Lipman dell'organizzazione Philadelphia 350. “Il Presidente dice di volerci aiutare a risalire. Ma approvare la conduttura non farà altro che peggiorare la situazione. Se siamo seri circa il cambiare direzione sul clima, dobbiamo cominciare a ridurre il consumo e la produzione di petrolio”.
Riuscirà Obama a non tradire la sua promessa elettorale di “porre fine alla tirannia del petrolio”?

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