Verso il terzo mandato di Putin
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Le elezioni russe del 4 marzo prossimo vedranno l'assegnazione di un terzo mandato presidenziale al primo ministro Vladimir V. Putin. Secondo il sondaggio del Levada Center, il più importante istituto demoscopico indipendente russo, Putin dovrebbe ottenere tra il 63-66% delle preferenze, evitando un pericoloso ballottaggio in un clima di crescente tensione sociale. Potrà così ristabilirsi al Cremlino per altri 6 anni, dopo aver dovuto lasciare nel 2006 la carica a Medvedev, per ineleggibilità costituzionale.
La campagna elettorale di Putin è stata suggellata giovedì dalla maxi-manifestazione allo stadio Luzhniki di Mosca, con l'intervento finale del primo ministro davanti a 130 mila sostenitori radunati sulle tribune e sul campo di gioco. Putin ha fatto riferimento alle guerre napoleoniche, concludendo il suo discorso al grido di “la battaglia per la Russia continua: e noi la vinceremo”. L'ultima trovata dei sostenitori del premier per mobilitare l'elettorato piu' giovane ha giocato sul doppio senso e l'ambiguità: una serie di video che, tra ragazze provocanti ed esplicite allusioni sessuali, invitano a votare per il primo minstro in carica.
Nonostante la vittoria certa, tuttavia, Putin dovrà affrontare la sfida più complessa dal 1999, anno della sua prima elezione presidenziale: mantenere la presa su una società che manifesta segnali di protesta sempre crescenti alla ricerca di maggiore democrazia e libertà.

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