Vertice UE: nella notte accordo anti-spread
Dopo quasi 15 ore di trattativa serrata, il vertice di Bruxelles approva aiuti alla crescita, il meccanismo anti-spread e la capitalizzazione delle banche
1066
Dopo quasi 15 ore di trattativa serrata, intesa raggiunta al vertice di Bruxelles. Il vertice Ue approva l'atteso pacchetto di 120 miliardi di euro da destinare a "immediate misure per la crescita e l'occupazione". Ma Italia e Spagna, spalleggiate dalla Francia, dopo un vero e proprio braccio di ferro al tavolo della trattativa, ottengono dalla riluttante Germania, l'impegno a varare misure di stabilizzazione dei mercati (il cosiddetto meccanismo anti-spread) e la diretta capitalizzazione delle banche. Meccanismi che serviranno a stabilizzare i mercati e proteggere i Paesi colpiti dalla speculazione: il fondo salva-Stati dell'Unione (Esm) interverrà' in maniera automatica nel caso in cui gli spread di una nazione che ha i parametri a posto dovessero superare una certa soglia. Angela Merkel, dopo aver iniziato la giornata con un 'no' su quasi tutta la linea, parla alla fine di "buoni risultati sugli strumenti Esm ed Efsf, una buona base su cui lavorare".
La Spagna dunque otterra' la diretta capitalizzazione delle banche, mentre su esplicita richiesta italiana si e' inserito il paragrafo sui meccanismo di stabilizzazione dei mercati per gli Stati virtuosi come l'Italia. I paesi che volessero usufruire di questi interventi, ha sottolineato il premier italiano Monti, potranno chiederli senza il necessario intrrvento della Troika Bce-Fmi-Commissione. "L'Italia si e' battuta per queste misure ma non abbiamo intenzione di avvalercene - ha continuato il premier - tuttavia ritenevamo che fosse un meccanismo utile in linea di principio. La zona euro ne esce rafforzata e la Bce agirà' come agente".

1.gif)
