Via libera dell'UE all'adesione serba
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Il ministro degli Esteri francese Alain Juppé ha dato l'annuncio formale: L'Unione europea darà il via libera alla Serbia perché ottenga lo status di candidato all'adesione all'Ue. E' “fatta", così a margine di una riunione con i colleghi europei che ha deciso tra l'altro di incrementare le sanzioni contro il regime di Assad, Juppé ha riferito ai giornalisti quanto pattuito, spiegando che la decisione formale spetta domani al Consiglio affari generali e poi l'ufficializzazione ai capi di Stato e di governo della Ue al vertice di giovedì. Ma tutte le condizioni poste alla Serbia sono state accolte e non ci saranno problemi.
La concessione dello status di paese candidato è un passo fondamentale verso l'inizio dei negoziati formali per l'adesione. Il processo negoziale punta ad armonizzare la legislazione serba agli standard dell'Ue e richiederà alcuni anni e “molta strada da fare", come ha precisato lo stesso Juppè.
Alla base del "semaforo verde", i miglioramenti delle relazioni con il Kosovo: pur non riconoscendo ancora l'indipendenza, la Serbia ha raggiunto venerdì scorso un accordo per la gestione dei posti di frontiera e sulla partecipazione della piccola Repubblica alle conferenze regionali balcaniche.

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