In una conferenza stampa di mercoledì, Il ministro delle finanze dello Zimbabwe Tendai Biti ha dichiarato che le elezioni anticipate indette da Mugabe non potranno tenersi quest'anno per mancanza di fondi. Con il tasso di disoccupazione al 80%, le entrate del paese sono estremamente basse ed il ministro dell'economia ha sottolineato come le entrate per la vendita dei diamanti sia andata molto al di sotto delle aspettative e serviranno per oltre il 70% per pagare glii stipendi. Biti ha così sottolineato che rimangono fondi solo per il censimento nazionale ed il referendum sulla nuova costituzione previsti per il prossimo agosto.
L'ottantenne presidente Robert Mugabe ha indetto elezioni per quest'anno per porre fine alla fragile coalizione che compone con l'ex leader dell'opposizione e primo ministro Morgan Tsvangirai dal 2009, come accordo di pace negoziato dal presidente sudafricano Zuma dopo la guerra civile scoppiata in seguito alle elezioni presidenziali del 2008. Nonostante quanto dichiarato dal suo ministro dell'economia, membro del partito di Tsvangirai, Mugabe insiste che “i soldi devono essere trovati con o senza una nuova costituzione”. Opposta la visione del primo ministro, secondo cui le elezioni potranno avvenire solo dopo la fine del processo di riforma e l'approvazione di una nuova costituzione. Secondo molti analisti, le elezioni anticipate potrebbero rigettare il paese in uno stato di guerra civile come nel 2008.
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