Monito dal Tesoro USA per Germania e Cina: che la crescita sia più equilibrata
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In occasione del G-20 che si terrà a Sydney il 21 e 22 febbraio e che riunirà ministri dell’Economia e responsabili delle banche centrali, gli Stati Uniti auspicheranno “la promozione della crescita e il riequilibrio dell’economia mondiale”. Malgrado, infatti, nei mesi scorsi l’economia mondiale si sia rafforzata rispetto al periodo precedente, essa rimane tuttora debole e ineguale, denunciando che la domanda continua ad essere insufficiente e la disoccupazione troppo elevata.
Il focus principale, ovviamente, resta sulla crescita USA che, seppur nell’ordine del 3,2 % lo scorso trimestre, deve ancora migliorare quest’anno.
L’intervento di un alto funzionario del Tesoro Usa, non a caso, ha toccato anche la questione dell’economia europea: in Europa si assiste tutt’ora ad una inflazione cronica bassa e una domanda debole, specialmente in alcuni paesi chiave della zona euro. Reiterato a chiare lettere il rimprovero degli Stati Uniti contro la Germania e i suoi avanzi commerciali, dal momento che la sua domanda interna, a confronto, fa brutta figura.
Adagiarsi su una crescita nutrita dalle esportazioni “non è la ricetta per una crescita equilibrata”, ha aggiunto il funzionario del Tesoro, che ha anche pressato la Cina per un rafforzamento della domanda interna, invitandola a adottare un tasso di cambio maggiormente il linea con quello di mercato.

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