"I mercati azionari sono truccati". Parte III

La campagna di Michael Lewis contro la manipolazione dei mercati azionari

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"I mercati azionari sono truccati". Parte III

Secondo round della campagna di Michael Lewis e Brad Katsuyama contro la manipolazione dei mercati azionari. 
 
Questa volta su Bloomberg e con Manoj Narang, CEO di Tradeworx come controparte. Anche questo round, come il primo ( di cui avevamo parlato qui), ha visto prevalere la versione di Katsuyama e Lewis con Narang che, come commenta ZeroHedge, ha perso ogni credibilità quando ha sostenuto che "la velocità conta meno nel mercato di oggi rispetto al passato".
 
Michael Lewis ha spiegato ancora una volta, utilizando l'analogia più chiara di sempre, come sono truccati i mercati azionari paragonandoli ai casinò e poi silenziando il conduttore, Erik Schatzker, che tentava di ridimensionare la sua tesi. 
 
L'autore di "Flash Boys" ha fatto l'esempio di alcuni turisti che si recano in un casinò per giocare a poker non sapendo che il mazzo è truccato e che gli altri giocatori di poker pagano il casinò. I casinò e gli altri giocatori di poker pagano poi il tour operator, la società che porta i turisti nel casinò. In questo caso, il casinò è lo scambio, i giocatori di poker sono i trader ad alta frequenza, e gli operatori turistici sono le banche e gli intermediari che gestiscono gli ordini di borsa.  
 
 
 

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