Amministrative, la fine tragicomica del movimento 'SI TAV'

2051
Amministrative, la fine tragicomica del movimento 'SI TAV'

 

Una vera e propria figuraccia alle ultime amministrative quella fatta dagli oltranzisti della TAV Torino-Lione, dall'onorevole Osvaldo Napoli, fra i più oltranzisti, che non è riuscito a farsi elegger in un piccolo paesino della Val di Susa nonostante promesse sontuose, alla leader delle "madamine" Giovanna Giordana Peretti Vien dal Mare, osannate dalla stampa progressista che dovevano mettere in piedi una riedizione della marcia dei quarantamila dei capi Fiat del 1980 in chiave SI TAV.

La questione della TAV Torino-Lione resta un elemento essenziale per la credibilità di un movimento. O si è contro o a favore, senza ambiguità.

 

Post Facebook Notavinfo Notav

 

DISASTRO ARANCIONE. IL PARTITO DELLA "MADAMINA" AL 0,74%, GIACHINO AL 0,43%.

Mentre in Val Susa il talebano del TAV on. Napoli non riusciva nell’impresa di farsi eleggere nel piccolo comune di Mompantero nonostante promesse, regali e cene sontuose, a Torino andava in scena il tragicomico epilogo del “movimento SI TAV”.

Innanzitutto la madamina Giovanna Giordano Peretti, osannata dai giornali progressisti e che nella sua brevissima carriera politica ha accumulato una serie di voltafaccia da far girare la testa anche al più scaltro degli Scillipoti. Lasciata presidenza del Rotary club del capoluogo piemontese si è prima candidata alle regionali col PD accanto a Chiamparino, poi ha sostenuto il radicale Igor Boni alle primarie di centro-sinistra, poi si è auto-candidata sindaca del terzo polo centrista ed è infine approdata al centro-destra fondando una lista “Progresso Torino” a sostegno di Damilano. Risultato impietoso: 0,74%, appena 157 preferenza per Giordano e il dato epico di una lista in cui due candidati non sono nemmeno andati a votarsi da soli.

Non è andata meglio a Mino Giachino, l’ex-sottosegretario ai trasporti del governo Berlusconi con la lista “SI TAV-SI LAVORO”. Il momento più alto della campagna è stato lamentarsi dei no tav, che non lo hanno mai cagato di striscio, ma la cui temibile presenza gli avrebbe impedito di avere una sede. Anche qui il responso non è dei più felici: 0,43%, neanche un condominio.

Certo il TAV è argomento bipartisan tra i partiti che da 20 anni si fregano le mani per l’arrivo di contratti e commesse. Ma, visto dalla Val Susa, il rovinoso capitombolo di chi ci chiedeva di “pvendeve le capvette e andave a vivere da un’altva pavte” ci ha strappato una bella risata.

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

L'economia Usa cola letteralmente a picco di Giuseppe Masala L'economia Usa cola letteralmente a picco

L'economia Usa cola letteralmente a picco

E le deportazioni di Obama e Biden? di Francesco Santoianni E le deportazioni di Obama e Biden?

E le deportazioni di Obama e Biden?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Lettera aperta al Prof. Giovanni Rezza di Alessandro Mariani Lettera aperta al Prof. Giovanni Rezza

Lettera aperta al Prof. Giovanni Rezza

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

La censura russofobica arriva a San Marino di Marinella Mondaini La censura russofobica arriva a San Marino

La censura russofobica arriva a San Marino

Che fine ha fatto la democrazia? di Giuseppe Giannini Che fine ha fatto la democrazia?

Che fine ha fatto la democrazia?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti