Armiamoci ed aprite: ma si può iniziare così?

7220
Armiamoci ed aprite: ma si può iniziare così?

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE



di Marino Poerio*


In queste poche ore che precedono le tanto agognate, rinviate, sopravvalutate riaperture, tanti commercianti ed esercenti corrono febbrilmente a destra e a manca per riorganizzare il gran giorno di lunedì.


Alcuni hanno deciso invece di stare alla finestra, preferendo la prudenza di una chiusura volontariamente procrastinata alle troppe incertezze di riaperture così rischiose.


Chi ha deciso di sperare e buttarsi sta pulendo, igienizzando locali (in cui il virus non sarebbe mai potuto comparire in due mesi di chiusura, ma tant'è), spostando tavoli, banconi e sedie col metro in mano.


C'è molta confusione, manca la certezza sul punto di inizio delle misurazioni, su quanti dipendenti ripescare dalla cassa integrazione, sui cibi da comprare e preparare.


Sull'esattezza di queste previsioni si giocano parecchio.


È una sorta di strano e malinconico nuovo inizio, un secondo punto zero, come il primo giorno in cui hanno aperto le loro aziende, ma senza lo stesso spirito felice di impresa parzialmente compiuta, di soddisfazione per un percorso sempre travagliato ma entusiasmante infine giunto alla grande prova del giudizio dei clienti, con tutto l'ottimismo e la buona volontà possibili.


Ora invece serpeggia il timore, la prudenza, lo scetticismo disincantato di chi dice "sempre meglio che stare in casa", addirittura uno schietto pessimismo frutto della ragione, perché avviando la macchina cominceranno a correre subito le spese, con l'indicatore degli incassi troppo lento per tanto tempo. Quanto si resisterà?


Molti già pensano a convertirsi in srl, società a responsabilità limitata, per evitare che un domani i creditori possano assalire i beni personali: dando quasi persa l'azienda, si pensa a come salvare la propria vita.


Ma si può iniziare così?


Non c'erano davvero alternative?


Noi del Mosa le avevamo tirare fuori, ci hanno ignorato. 


Abbiamo spiegato che il virus produrrà una grande crisi di domanda, non di offerta, e che lo stato avrebbe dovuto semplicemente mettere le nostre aziende in congelatore, bloccandone tutti i debiti prodotti dal periodo di chiusura, erogando alle persone contributi a fondo perso, per permetterci di aprire solo in seguito in sicurezza, sereni, senza gli incubi dei distanziatori sociali, delle responsabilità in caso di malattie a un dipendente, con la tremenda spada di Damocle  di una nuova chiusura dopo poco tempo.


Ma adesso ci siamo: si parte, vada come vada. 


Brindiamo: lo spettacolo deve ricominciare, lo Stato ha bisogno che apriamo, ha bisogno di un pretesto per chiederci, tra poco, di pagare le tasse. Prosit.


*Fondatore del Movimento delle Saracinesche

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo   Una finestra aperta CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN di Alessandro Bartoloni USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Cosa ci insegna la storia dei due registi ebrei di Naza di Paolo Desogus Cosa ci insegna la storia dei due registi ebrei di Naza

Cosa ci insegna la storia dei due registi ebrei di Naza

L'interregno globale e le faglie dei BRICS di Geraldina Colotti L'interregno globale e le faglie dei BRICS

L'interregno globale e le faglie dei BRICS

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina di Giorgio Cremaschi Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti