Arresto di Arce in Bolivia. L'ex presidente dell'Ecuador Correa: "Non si cerca giustizia ma solo vendetta"

2054
Arresto di Arce in Bolivia. L'ex presidente dell'Ecuador Correa: "Non si cerca giustizia ma solo vendetta"

 

In un’intervista esclusiva rilasciata giovedì a RT, l’ex presidente dell’Ecuador Rafael Correa ha lanciato un severo monito sulla crescente strumentalizzazione della giustizia come arma politica, definendo l’arresto dell’ex presidente boliviano Luis Arce un “punto sensibile” in una strategia orchestrata contro i leader progressisti.

“Sono necessarie istituzioni internazionali molto più efficaci, perché tutti i sistemi giudiziari sono marci”, ha affermato Correa, parlando con il canale internazionale RT poche ore dopo la notizia della detenzione di Arce. L’ex leader ecuadoriano ha deplorato l’uso del potere giudiziario per “colpire” specifici settori politici, descrivendo gli eventi in Bolivia non come una coincidenza ma come il risultato di un’azione “articolata e pensata, razionalizzata”.

La presa di posizione di Correa tocca un nervo scoperto nel dibattito sulla governance globale e sulla sovranità nazionale, mettendo in discussione l’integrità degli apparati giudiziari in America Latina e oltre. Secondo la sua analisi, l’obiettivo immediato dell’arresto di Arce, “indipendentemente da ciò di cui è accusato”, non sarebbe la giustizia, bensì la “vendetta” e la creazione di un “effetto dimostrativo” per intimidire chi non si dimostri “docile”.

“Si tratta di umiliarlo, di spaventarlo”, ha dichiarato, sottolineando come la misura estrema della detenzione appaia sproporzionata. L’ex presidente individua in questa dinamica un duplice bersaglio: da un lato, le élite oligarchiche locali, e dall’altro, “il grande paese del nord”, in un chiaro riferimento agli Stati Uniti, accusati di esercitare un’influenza deleteria su Stati considerati “sotto il controllo delle élite”.

La soluzione proposta da Correa va oltre la denuncia e si colloca in una prospettiva di riforma sistemica. Di fronte a quella che definisce una “crisi mondiale”, egli invoca una lotta collettiva “come umanità, come civiltà” e la necessità di “ristrutturare i sistemi internazionali affinché siano efficaci”. Nella sua visione, organismi come il Sistema Interamericano di Giustizia e le Nazioni Unite dovrebbero essere ripensati “affinché siano davvero di giustizia e non di geopolitica”.

È in questa cornice che Correa colloca il fenomeno del lawfare, o “giudizializzazione della politica”, da lui descritto come lo strumento con cui poteri “mafiosi” e radicati nello Stato cercano di ottenere attraverso i tribunali ciò che non riescono a conseguire democraticamente alle urne. “Il potere mafioso radicato nello Stato rimane intatto. Quindi, hanno preso il potere giudiziario, i pubblici ministeri, i giudici”, ha concluso, dipingendo un quadro di istituzioni catturate e di una regione alle prese con “gravi carenze” nella giustizia.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa di Giuseppe Masala L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa

L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa

AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina   Una finestra aperta AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina

AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Referendum, guerre e bambini nel bosco di Alessandro Mariani Referendum, guerre e bambini nel bosco

Referendum, guerre e bambini nel bosco

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Una giustizia classista per il potere autoritario di Giuseppe Giannini Una giustizia classista per il potere autoritario

Una giustizia classista per il potere autoritario

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti