Caitlin Johnstone - I conservatori americani sono dei disgustosi truffatori

1900
Caitlin Johnstone - I conservatori americani sono dei disgustosi truffatori

 

di Caitlin Johnstone*

Dopo aver trascorso giorni ad applaudire con entusiasmo il bizzarro atto di aggressione imperialista di Trump, volto a deporre il presidente del Venezuela, accusandolo di essere un tiranno assassino, i repubblicani degli Stati Uniti si stanno dando da fare per giustificare l'omicidio a sangue freddo di una madre di tre figli da parte di un agente dell'ICE a Minneapolis.

La sparatoria è stata ripresa in video da diverse angolazioni, e da ogni angolazione sembra del tutto ingiustificabile per gli standard di qualsiasi essere umano normale. L'agente probabilmente se la caverà usando la solita difesa del "temeva per la sua vita", sostenendo di aver creduto che la donna lo avrebbe investito con la sua auto. Ma quando spari ripetutamente con la pistola contro il finestrino laterale del veicolo  sai di non correre alcun rischio di essere investito. Lui le ha seguito la testa con la pistola ben dopo essere stato fuori pericolo e ha premuto il grilletto comunque, sparandole alla tempia dal lato del veicolo.

Come ha osservato un commentatore libertario, si è trattato “meno di un 'ha fatto X, quindi devo spararle', e più di un 'ha fatto X, quindi posso spararle'”.

Eppure questo omicidio viene trattato come una questione di parte, con esponenti della sinistra e democratici che denunciano le azioni dell'attentatore e quelli della destra che le difendono ferocemente.

Lo stesso presidente si è preso la briga di intervenire, affermando falsamente su Truth Social che la donna "ha investito l'agente dell'ICE" e che "è difficile credere che sia vivo, ma ora si sta riprendendo in ospedale". Chiunque guardi i video può vedere che si tratta di una bugia.

Come osserva Brad Reed per Common Dreams ," i video dei testimoni oculari girati sulla scena dell'incidente, tuttavia, non mostrano affatto l'agente investito. Anzi, si può vedere l'agente camminare dopo aver sparato, senza alcun segno di ferite. In effetti, il video pubblicato da Trump sul suo Truth Social, che secondo lui mostra l'agente investito, non mostra affatto l'agente che viene investito, ma piuttosto che si sposta in sicurezza mentre l'auto inizia a muoversi".

I conservatori americani sono delle vere e proprie frodi.

Fingono di opporsi alla tirannia, ma ogni volta che la polizia spara cominciano a leccare freneticamente gli stivali.

Fingono di opporsi alla guerra e applaudono il bellicismo di Trump.

Fingono di essere cristiani e ignorano la maggior parte del Nuovo Testamento.

Fingono di sostenere la libertà di parola e poi sostengono Trump nel soffocare i discorsi critici nei confronti di Israele.

Fingono di sostenere lo stato di diritto e poi applaudono quando Trump rapisce apertamente il presidente di una nazione sovrana per rubarne il petrolio.

Fingono di opporsi al governo dominante e poi applaudono i budget militari da mille miliardi di dollari e l'espansione dei dipartimenti governativi per inondare le strade di teppisti armati.

Non è che siano ipocriti. Sono bugiardi. Sono leccapiedi servili e assetati di potere, e poi inventano un sacco di storie false su se stessi per farsi credere persone perbene.

Non sono persone perbene. Sono guerrafondai genocidi con la lingua saldamente inserita nell'ano delle persone più potenti del pianeta. Sono tutto ciò che fingono di odiare. Sono tutto ciò che non va in questo mondo.

_______________

(Traduzione de l'AntiDiplomatico)

*Giornalista e saggista australiana. Pubblica tutti i suoi articoli nella newsletter personale: https://www.caitlinjohnst.one/

__________________________________________________________________________

L’INFERNO DEL GENOCIDIO A GAZA

 

L’inferno del genocidio a Gaza: la testimonianza che pretende responsabilità

 Il libro di Wasim Said, pubblicato da LAD edizioni, non è un racconto da compatire ma un atto di accusa che spezza la neutralità e chiama alla lotta politica.

LA PRESENTAZIONE DEL CURATORE DELLA VERSIONE ITALIANA

Pasquale Liguori

Non è un libro “su Gaza”, non è l’ennesimo titolo che si aggiunge allo scaffale del dolore mediorientale. L’inferno del genocidio a Gaza è un documento che arriva in Italia con il peso preciso di una prova, non con la leggerezza di un prodotto culturale. Il fatto che a pubblicarlo sia LAD edizioni con la mia curatela non è un dettaglio editoriale, ma una scelta di campo: portare qui una voce che non si presta né alla retorica umanitaria né alla commozione di consumo, ma esige di essere ascoltata come atto di accusa, come frammento di verità che non intende integrarsi nella normalità del discorso pubblico, bensì incrinarla.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti