Dai bombardamenti ai codici nucleari: escalation senza freni a Washington

317
Dai bombardamenti ai codici nucleari: escalation senza freni a Washington

In un contesto internazionale già estremamente teso, le parole di Donald Trump segnano un ulteriore scivolamento verso una pericolosa deriva guerrafondaia. Alla vigilia della fine della tregua con l’Iran, il presidente statunitense non solo esclude un’estensione del cessate il fuoco, ma dichiara apertamente di aspettarsi di “continuare a bombardare”, riducendo di fatto la diplomazia a una formalità marginale rispetto alla logica della forza. Il vertice previsto a Islamabad nasce così sotto il segno della sfiducia. Da un lato Washington rivendica una posizione negoziale dominante, dall’altro prepara apertamente la ripresa delle ostilità. Teheran, intanto, accusa gli Stati Uniti di aver già violato la tregua attraverso blocchi navali e azioni ostili, rifiutando qualsiasi trattativa “sotto minaccia”.

A pesare sul presente è anche l’eredità dell’operazione Operation Midnight Hammer, con cui nel 2025 gli Stati Uniti colpirono i principali siti nucleari iraniani. Un’azione che Trump continua a descrivere come una “completa obliterazione”, ma che non ha affatto stabilizzato la regione, contribuendo invece ad alimentare una spirale di escalation culminata in un conflitto aperto e prolungato. Il teatro dello scontro si è nel frattempo allargato, coinvolgendo snodi strategici come lo Stretto di Hormuz, attraverso cui transita una quota rilevante delle forniture energetiche globali. Le minacce iraniane di controllare o limitare il traffico marittimo mostrano come il conflitto abbia ormai una dimensione sistemica, capace di incidere sugli equilibri economici mondiali.

A rendere ancora più inquietante il quadro contribuiscono anche indiscrezioni - non confermate - su una presunta volontà di Trump di ricorrere ai codici nucleari durante una riunione d’emergenza, fermato dal generale Dan Caine, secondo quanto riportato dall’ex analista CIA Larry Johnson. Al di là della loro verificabilità, queste notizie riflettono un clima decisionale sempre più radicalizzato. Eppure, dietro la retorica della superiorità militare statunitense, emerge una realtà meno lineare. L’Iran non solo ha resistito agli attacchi, ma ha progressivamente adattato la propria strategia, combinando pressione militare, uso di droni e missili e una gestione asimmetrica del conflitto che gli ha permesso di evitare il collasso e portarsi anche all’offensiva. È proprio questa capacità di resistenza prolungata, unita al controllo di leve strategiche come Hormuz, ad aver rafforzato la posizione negoziale di Teheran.

Mentre Washington punta su colpi rapidi e dimostrativi, l’Iran gioca una partita di logoramento, trasformando il tempo e la resistenza in strumenti di pressione. In questo scenario, la linea dura di Trump rischia di produrre un effetto opposto a quello dichiarato: invece di piegare l’avversario, contribuisce a consolidarne la legittimità e la forza contrattuale. La guerra, da strumento di imposizione, si trasforma così in terreno di costruzione del potere negoziale iraniano. Un esito che mette in discussione l’intera strategia statunitense e apre la strada a un conflitto sempre più lungo e strutturale.


LA NOTIZIA CHE HAI LETTO FA PARTE DE "Il MONDO IN 10 NOTIZIE" - LA NEWSLETTER CHE OGNI GIORNO ALLE 7.00 DEL MATTINO ARRIVA NELLE EMAIL DEI NOSTRI ABBONATI. 

SCOPRI COME ABBONARTI A L'ANTIDIPLOMATICO E SOSTENERE LA NOSTRA LUNGA MARCIA

CLICCA QUI

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

L'endpoint di Hormuz e la Grande Guerra Energetica di Giuseppe Masala L'endpoint di Hormuz e la Grande Guerra Energetica

L'endpoint di Hormuz e la Grande Guerra Energetica

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Venezuela, la lezione d'aprile di Geraldina Colotti Venezuela, la lezione d'aprile

Venezuela, la lezione d'aprile

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Il PD alla continua ricerca di se stesso di Giuseppe Giannini Il PD alla continua ricerca di se stesso

Il PD alla continua ricerca di se stesso

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti