Damasco e Mosca denunciano la "mentalità coloniale" degli Stati Uniti in Siria

Russia e Siria definiscono il blocco degli Stati Uniti della partenza dei rifugiati dal campo di Rukban, come segno della "mentalità coloniale" di Washington.

3949
Damasco e Mosca denunciano la "mentalità coloniale" degli Stati Uniti in Siria

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


Con una dichiarazione pubblicata ieri, il centro comune di coordinamento russo-siriano per il rimpatrio dei rifugiati ha annunciato di aver esortato gli Stati Uniti a smettere di bloccare gli sfollati intrappolati nel campo della Rukban-situato nella provincia sud-orientale di Homs nel confine siriano con la Giordania e consentire loro di lasciare e tornare a casa.
 
"Molti dati sono stati confermati da immagini satellitari, che dimostrano chiaramente le barriere di sicurezza intorno al perimetro di Rukban, muro massiccio e un posto attrezzato di controllo. Queste strutture sono più simili (ad una misura) per impedire agli abitanti del campo di andarsene", secondo la nota.
 
A questo proposito, la dichiarazione si riferisce al fatto che i rifugiati devono pagare circa $ 300 per lasciare il campo, che "è semplicemente impossibile per qualsiasi residente del campo."
 
Pertanto, la dichiarazione prende in considerazione le misure statunitensi relative a Rukban, come un segno dello "spirito della mentalità coloniale degli americani".
 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)   Una finestra aperta Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Il consumismo consuma i consumatori (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Il consumismo consuma i consumatori (di Francesco Erspamer)

Il consumismo consuma i consumatori (di Francesco Erspamer)

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad di Marinella Mondaini La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti