Fukushima: inchiesta parlamentare
L’inchiesta condotta dal parlamento giapponese sul disastro nucleare avvenuto alla centrale di Fukushima sta portando a risultati inquietanti. E’ difatti per bocca di Haruki Madarame, capo della sicurezza per l’energia nucleare nel Sol Levante, che esce fuori un ritratto a tinte fosche dello stato giapponese: autorità più attente a promuovere il nucleare che a mettere in sicurezza gli impianti; una negligenza quasi dolosa nel non considerare i recenti studi che parlavano di possibili sismi nella zona di Fukushima. Attualmente sono attivi solo tre reattori nucleari su 54 presenti sul territorio nipponico. Gli amministratori locali, difatti, ne hanno ordinato la sospensione dopo i tragici avvenimenti. E’ così che un paese si interroga sulla propria coscienza e si chiede se fosse stato tutto evitabile e quali sono i progetti per un futuro energetico più sicuro.

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