Germania, nazismo nell'esercito: ministero della Difesa scioglie forze speciali
Scandalo nell’esercito della Germania dove sembra che nel seno delle forze speciali (KSK) avesse preso piede l’ideologia nazista. A tal proposito è intervenuta la ministra della Difesa, Annegret Kramp-Karrenbauer, ordinando lo scioglimento di una delle due compagnie delle forze speciali dell'esercito.
Una misura che forma parte di un nuovo piano di emergenza per combattere l'estremismo di destra nell'esercito. Inoltre, ha spiegato che che la parte delle forze speciali che non sarà sciolta, subirà una profonda riforma e che sarà attentamente controllata per garantire che, entro la fine di quest'anno, non vi siano indicazioni di relazioni con cellule paramilitari neonaziste.
Nel maggio di quest’anno sono stati ritrovati esplosivi e armi dell'esercito che erano stati rubati, nel giardino di un poliziotto, il quale aveva l’obiettivo di rifornire organizzazioni naziste. A tal proposito il generale Markus Kreitmayr ha pubblicato una lettera aperta all'unità d'élite in cui ha promesso di seguire una linea di "tolleranza zero" contro le forze di estrema destra.
Già nel 2017 venne scoperta la rete guidata da un militare noto con il soprannome di "Annibale", che stava operando accumulando munizioni rubate dall'esercito, presumibilmente per prepararsi a una guerra civile, e da allora altri casi simili sono stati indagati.
Secondo le indagini del quotidiano Frankfurter Allgemeine, ci sono indicazioni che alcune di queste cellule lavoravano per tramare attacchi terroristici contro funzionari politici e figure della vita pubblica.

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