I crimini di Israele fanno sempre meno notizia

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I crimini di Israele fanno sempre meno notizia

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Ho l'impressione che l'attenzione sul medio oriente stia calando. Eppure solo nella giornata di ieri l'esercito israeliano ha ucciso più di 200 persone, circa 150 a Gaza e il resto in Libano. Molte delle vittime erano bambini o comunque civili inermi, tanto che anche il Papa ha protestato vivamente. Le sue parole però non sono state riprese dai media. Oramai la stampa si interessa a lui solo se parla di aborto o di altri argomenti etici su cui "curiosamente" la Chiesa cattolica conferma le sue posizioni di sempre.

Tra le notizie che sono passata sotto silenzio vi è il rifiuto di Israele all'invio di cibo nel nord di Gaza. In quell'area, secondo l'ambasciatrice americana all'Onu, Israele sta letteralmente facendo morire di fame i palestinesi. Ripeto, sono parole dell'ambasciatrice di un paese più che amico di Israele. Tuttavia per la nostra stampa gli Usa fanno notizia solo quando Trump ed Harris si insultano gioiosamente l'un l'altra. Quelli muoiono letteralmente di fame, ma nelle nostre tv va in onda lo show penoso della campagna elettorale americana

Un po' più di visibilità, ma sempre meno del necessario, ha avuto la notizia della messa al bando israeliana dell'UNRWA, ovvero l'"Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei profughi palestinesi nel vicino oriente".

Il parlamento ha votato a larga maggioranza questo provvedimento contestato invece da diverse cancellerie nel mondo. Se dovesse essere applicato per i palestinesi di Gaza e della Cisgiordania l'uscita dell'UNRWA porterebbe le condizioni di vita dei palestinesi in una situazione ancor più catastrofica.

Di tutto questo si è detto poco, pochissimo. Immagino che sia dovuto non soltanto al servilismo della nostra stampa, ma anche al senso di vergogna collettiva di fronte alla spudorata violenza di Israele, paese a noi “amico”.

I governi preferiscono girarsi dall'altra parte mentre si sta compiendo uno dei maggiori crimini umanitari del secolo.

*Post Facebook del 30 ottobre 2024

Paolo Desogus

Paolo Desogus

Professore associato di letteratura italiana contemporanea alla Sorbonne Université, autore di Laboratorio Pasolini. Teoria del segno e del cinema per Quodlibet.

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