I terroristi in Siria chiedono soccorso alla Turchia
Dall'inizio dell'aggressione alla Siria, la Turchia è sempre stata un riferimento per i terroristi. Ecco l'ennesimo caso, dal confine siriano di Latakia, dove l'esercito siriano e i comitati di difesa popolare stanno lanciando una massiccia offensiva, i terroristi di Jabhat al-Nusra, ramo di Al Qaeda in Siria e i cosiddetti "ribelli moderati" del FSA, in piena difficoltà, chiedono soccorso alla Turchia, paese membro della NATO.
Nelle ultime 24 ore, il gruppo siriano di Al-Qaeda "Jabhat al-Nusra" e FSA si sono ritirati da diversi siti all'interno di Jabal Al-Turkmen, dove la 103a brigata della Guardia Repubblicana dell'esercito arabo siriano ha lanciato una massiccia offensiva nella campagna a nord del Governatorato di Latakia.
La 103a brigata - in coordinamento con le Forze di Difesa Nazionale (NDF) del Qurdaha, e Muqawama Souri (resistenza siriana) - ha iniziato la sua offensiva a Jabal Al-Turken mettendo in sicurezza Al-Daghmashliyah.
A seguito della loro successo ad Al-Daghmashliyah, le forze armate siriane hanno imposto il loro controllo sul villaggio di Ziwayk e la sua collina, punto indispensabile prima di passare alla vicina città di Shamaysah a Jabal Al-Turkmen.
Oltre a questi successi, le forze armate siriane hanno conquistato i Punti 1112 e 482, Tal Thamamiyah, Kawa Al-Hatab, e Tal Thalatha nelle montagne di Al-Zahiyah a nord di Latakia dopo la loro avanzata a nord dalla collina di Tal Ziwayk .
Come risultato di questo attacco da parte delle forze armate siriane, i membri turkmeni di Jabhat al-Nusra hanno emesso una richiesta di soccorso ai loro alleati in Turchia (attraverso i social media), per spingerli a venire in loro aiuto, nel nord Latakia.

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