Il Pakistan vuole censurare internet sistematicamente
Molti paesi censurano Internet, ma pochi esternano o hanno esternato le loro intenzioni esplicitamente come il Pakistan.Nel tentativo di rafforzare il controllo su Internet, il governo ha recentemente pubblicato un bando pubblico per lo "sviluppo, la creazione e la gestione di un sistema nazionale di filtraggio delle URL ritenute indesiderate e di vero e proprio blocco del sistema." Le aziende tecnologiche, le istituzioni accademiche e altri enti interessati hanno tempo fino al 16 marzo per presentare proposte per il bando di gara del valore di 10 milioni di dollari, tuttavia sta crescendo il malcontento sia all'interno che all'esterno del Pakistan per questo progetto molto restrittivo delle libertà personali. La censura del web, certo, non è una novità in Pakistan, che, come altri paesi della regione, dicendo di voler difendere la moralità pubblica, proteggere la sicurezza nazionale o prevenire la blasfemia blocca l'accesso a siti pornografici, così come, di volta in volta, a Facebook e YouTube.
Finora, tuttavia, il Pakistan ha fatto tutto ciò in modo improvvisato, chiedendo che i fornitori di servizi Internet tagliassero l'accesso a siti specifici su richiesta. Ma com l'uso di Internet che cresce rapidamente, i censori lottano per tenere il passo, tanto che il governo pakistano vorrebbe costruire un sistema automatico di blocco e filtraggio, come il cosiddetto Great Firewall della Cina. Il sistema avrebbe un database centrale di URL di indesiderabili che sarebbero stati caricati sulle scatole hardware distribuite ad ogni POP e aggiornati su base giornaliera. Il Pakistan dopo gli scenari della primavera araba e l’aver capito la potenza di internet vuole prevenire possibili proteste e limitare la libertà di parola di gruppi ritenuti sediziosi

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