Il sondaggio Ipsos che inchioda la propaganda filo Nato

13890
Il sondaggio Ipsos che inchioda la propaganda filo Nato

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Il 62% degli italiani vuole il dialogo con la Russia. Sarebbe una cosa normale, ma la propaganda bellicista è martellante, sospinta dal forte vento guerrafondaio che spira da Washington ed è imposta in tutta Europa dalla NATO. In questa fase di scontro contro la Russia non è ammessa nessuna titubanza: bisogna armare Kiev, milizie neonaziste comprese, per andare allo scontro contro la Russia. Questo è l’obiettivo reale di Washington. 

Un obiettivo a cui l’Italia si è subito adeguata attaccando la Russia, anche in maniera scomposta come il ministro degli Esteri Luigi Di Maio arrivato a paragonare Putin a un animale feroce. In prima fila nella campagna contro la Russia abbiamo anche il nostro presidente del Consiglio Draghi che non perde occasione per scagliarsi contro la Russia. 

Inoltre il governo italiano ha votato per l’invio di armi a Kiev, decidendo di assumere una posizione co-belligerante. Quando invece Roma avrebbe potuto giocare il ruolo di ponte, mediare tra le parti, provare a farle sedere al tavolo delle trattative come ha fatto la Turchia con i colloqui di Istanbul. 

A tal proposito la propaganda di guerra non ammette defezioni: chiunque provi solo a paventare i pericoli di una posizione guerrafondaia completamente schiacciata sulle posizioni oltranziste della NATO viene criminalizzato, bollato come filo-Putin e criminalizzato. 

In questo quadro abbastanza desolante emerge il dato incoraggiante: secondo un sondaggio condotto dalla società Ipsos per la trasmissione ‘di Martedì’, il 62% degli italiani crede che bisogna “alleggerire il sostegno all’Ucraina e trovare un modo per dialogare con la Russia di Putin”. 

Visto il livello di propaganda martellante questo risultato ha quasi dello strabiliante. Ma mostra la capacità del popolo italiano di riconoscere la bieca propaganda atlantista. Sempre riguardo al ruolo della NATO, interessante è notare il 39% degli intervistati ritiene che “l’Italia è troppo filo-NATO ed è condizionata dagli americani, contro il proprio interesse”. 

Insomma, abbiamo una buona fetta di italiani coscienti che non abbocca alla propaganda atlantista di Repubblica, Corriere della Sera, La Stampa, Rai e tutto il circuito mediatico mainstream.

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

Il futuro del gasdotto russo "Power of Siberia 2" di Marinella Mondaini Il futuro del gasdotto russo "Power of Siberia 2"

Il futuro del gasdotto russo "Power of Siberia 2"

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze di Giuseppe Giannini La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

Remigrazione e traditori della patria di Antonio Di Siena Remigrazione e traditori della patria

Remigrazione e traditori della patria

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti