Joe Biden è come quel matto che credeva di essere Napoleone

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Joe Biden è come quel matto che credeva di essere Napoleone

di Adriano Màdaro

Mr Joe Biden ci è o ci fa? Io propendo per il primo caso. La sua plateale chiamata alle armi di 111 Paesi, da lui certificati "democratici", con una videoconferenza  farfugliante e babelica, è miseramente naufragata nell'Atlantico. Che è a tutti gli effetti l'oceano della sfiga rispetto al Pacifico dove, forse, ne vedremo delle belle. 

La Cina infatti, se costretta, sta pensando a difendersi con le nuove tecnologie (droni e satelliti armati di missili) puntando a spendere il minimo necessario di vite umane. Uno scenario che voglio allontanare perfino dal pensiero, ma se Sleepy Joe  decidesse di avventurarsi in una guerra contro la Cina, e magari anche contro la Russia, e perfino contro tutti quei Paesi eliminati dalla lista delle "democrazie", chi potrà fermare gli Stati Uniti? In questo momento solo il Pentagono pare informato (e allarmato) sulla reale capacità bellica di Pechino.

Perché pare che Mr Biden abbia proprio deciso di colpire Cina e Russia per liberare il globo dalle autocrazie illiberali e soprattutto economicamente più forti.

Nell'immaginario litigioso dell'inquilino della Casa Bianca la Cina dovrà essere spazzata via per ripristinare i "diritti umani" ai terroristi uiguri affiliati ad Al Qaeda, decisi a creare lo Stato islamico fondamentalista del Turkestan Orientale al posto del Xinjiang; realizzare un "Free Tibet" staccato dalla Cina e governato dalla CIA; proteggere i separatisti di Hong Kong e di Taiwan creando instabilità nell'area sovrana cinese; diventare la sentinella del Mar Cinese Meridionale; eliminare il Partito comunista cinese e ridare alla Cina il Kuomintang sconfitto da Mao nel 1949...insomma "rifare" la geopolitica secondo la visione di "America first, America is back".

Ed occuparsi un po' di questa America malata e in rovinoso declino, vittima della sua arroganza, no? Mr Biden, guardi dentro casa che disastro! Metà dei Suoi concittadini sono convinti che lei sia un usurpatore, che la Sua amministrazione sia una truffa finanziata da potentati economici ai quali lei deve dei favori, a cominciare dalla lobby delle armi. Il 6 gennaio la "presa del Campidoglio" è stato un serio tentativo di colpo di Stato, frutto della "democrazia che non funziona", e stia certo che ci riproveranno. E sui "diritti umani" l'America non ha diritto di parola per tutte le porcherie che finora ha combinato nel mondo intero, soffocando la libertà di popoli e movimenti. Quanti morti innocenti per le vostre politiche criminali. Vergogna!

La Sua popolarità sta crollando? Lei stesso qualche giorno fa in un programma televisivo ha ammesso di aver perso 20 punti. Continui così e vedrà quanti altri ne perderà lungo la strada guerrafondaia che lei ha scelto e della quale si vanta come un bullo di periferia. Nell'ex manicomio della mia città, quando in veste di giornalista riuscii ad entrare per una inchiesta, c'era un omino grigio, magro e all'apparenza innocuo, che credeva di essere Napoleone. Ogni pomeriggio radunava i suoi fedeli ai quali indicava i nemici da eliminare. Ha capito Signor Presidente? Roba da matti!

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