La Bolivia possiede le più alte riserve in valuta estera del Sudamerica
Dalla Banca Centrale di La Paz arrivano ulteriori conferme circa lo stato di salute ottimo dell’economia boliviana
La Bolivia vive una fase storica segnata da stabilità e crescita economica. Una crescita definita entusiasmante e basata essenzialmente su una politica economica antitetica al neoliberismo ancora imperante in alcuni paesi della regione e nel Vecchio Continente. Quella che alcuni osservatori hanno definito con un neologismo come ‘evonomics’ si basa essenzialmente su nazionalizzazioni, investimenti pubblici, rafforzamento del mercato interno e redistribuzione della ricchezza. Come abbiamo spiegato ai nostri lettori in un articolo risalente all’inizio del mese di agosto.
Dalla Banca Centrale di La Paz arrivano ulteriori conferme circa lo stato di salute ottimo dell’economia boliviana. Secondo l’istituto di emissione di diritto pubblico la Bolivia possiede le più alte riserve di valuta estera nella regione sudamericana. Secondo quanto riferisce l’emittente satellitare teleSUR.
La Banca centrale in un comunicato stampa ha specificato che le riserve internazionali del paese ammontano a 9,1 miliardi di dollari statunitensi. Cifra che rappresenta il 23% del prodotto interno lordo (PIL). Un ammontare superiore al corrispettivo detenuto da gli altri paesi della regione. Lo stesso comunicato stampa precisa che le le riserve valutarie servono non solo per soddisfare pagamenti e obblighi all'estero ma anche per sostenere la politica di cambio e i depositi dei cittadini nel sistema finanziario.
L’organismo finanziario ha inoltre spiegato che il rapporto tra le riserve del paese e il PIL supera il Paraguay al 22%, il Perù 21%, l'Uruguay 20%, il Brasile 18%, la Colombia 14%, il Cile 13%, l'Argentina 10%, il Venezuela 8% e l'Ecuador 3%.

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