La Resistenza yemenita abbatte elicottero saudita ed elimina 40 mercenari

Le forze del movimento popolare yemenita, Ansarollah, hanno eliminato oltre 40 mercenari e distrutto le postazioni saudite in nuovi attacchi di rappresaglia.

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Almeno 40 mercenari al soldo dell'Arabia Saudita sono stati uccisi in un'operazione yemenita nella regione di Jaha sulla costa occidentale dello Yemen, ha riferito sabato l'agenzia di stampa locale SABA, citando una fonte militare.
 
Altri 15 mercenari si sono arresi all'esercito yemenita, quattro veicoli distrutti, e sequestrati sei carri armati militari e una grande quantità di munizioni e diverse armi, aggiunge il media yamenita.
 
D'altra parte, il presidente del Comitato Rivoluzionario Supremo dello Yemen, Mohamad Ali al-Houthi, ha confermato, secondo SABA, che le sue forze hanno abbattuto un elicottero saudita Apache, il secondo in questa settimana.
 
Queste operazioni sono condotte per rappresaglia in seguito all'aggressione che l'Arabia Saudita ha lanciato nel marzo 2015 contro il suo vicino meridionale. L'offensiva di Riyad ha provocato almeno 10.000 morti, migliaia di feriti e sfollati, oltre a causare epidemie, carestie e distruzione di infrastrutture nello Yemen.
 
Sempre ieri, le forze dei comitati del popolo yemenita hanno lanciato un'operazione di contrattacco nelle aree recentemente occupate dagli Emirati Arabi Uniti (EAU) e dalle truppe sostenute dalla monarchia di Al Saud nel porto strategico yemenita di Hudaida.
 
Come risultato di questa operazione, le unità di Ansarollah sono state in grado di tagliare la linea di rifornimento di questa area e hanno anche eliminato un gran numero di mercenari pagati Riyad e Abu Dhabi.
 
Le forze yemenite hanno preso di mira gli Emirati Arabi Uniti, un paese che sostiene la campagna militare saudita e temporaneamente ha schierato soldati sull'isola di Socotra, nelle acque meridionali del territorio yemenita.
 
 

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