La Russia pronta a vendere i caccia Su-57 alla Cina
In fase di espansione la cooperazione in ambito difesa tra Russia e Cina. Il Cremlino potrebbe prendere in considerazione la possibilità di proporre i suoi caccia Su-57 - il nuovo fulcro della superiorità aerea russa - alla Cina.
Pare che il cameratismo tra Vladimir Putin e Xi Jinping abbia fornito la spinta per un accordo fondamentale sul trasferimento delle tecnologie fondamentali di uno dei più avanzati combattenti della quinta generazione del mondo.
Il Su-57, propagandato da Putin come il migliore del mondo, è destinato a prendere il comando dell'Areonautica militare russa in luogo di MiG-29 e Su-27.
Oltre alla Cina anche Corea del Sud, il Vietnam, l'India, il Brasile e la Turchia sono stati indicati come potenziali acquirenti del caccia Su-57.
All'inizio di quest'anno, i giornali cinesi, tra cui il PLA Daily e il Global Times, hanno lasciato intendere l'interesse di Pechino per l’Su-57, con relazioni e commenti che acclamavano le capacità del caccia aerodinamico.
Pur insistendo sul fatto che il caccia J-20 - la risposta cinese all'F-35 di Lockheed Martin - è più a tutto tondo, i progettisti dell'Esercito Popolare di Liberazione sono rimasti impressionati dai concetti unici rappresentati dal jet aerodinamico della Russia.
Il caccia di quinta generazione Su-57 supersonico e multiruolo è capace sia di combattimento aereo che di sortite contro bersagli terrestri e navali.
La probabile vendita della Russia del caccia Su-57 arriva proprio mentre il caccia J-20 del PLA sta per entrare nella fase di produzione di massa.
Alcuni osservatori militari cinesi, tuttavia, affermano che dovrebbe essere data priorità al caccia cinese, poiché l'integrazione di un velivolo straniero nella flotta del PLA potrebbe dar luogo a problemi di compatibilità nei sistemi di armamento e di comando e controllo.

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