L'Iran indica la condizione senza la quale «non ci sarà alcun accordo»
L'Iran non firmerà alcun accordo con gli Stati Uniti finché non saranno garantiti i diritti del popolo iraniano. A dichiararlo è stato il presidente del Parlamento e principale negoziatore iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, durante una riunione ad alto livello tenutasi domenica.
«I soldati sul campo di battaglia della diplomazia non si fidano né delle parole né delle promesse del nemico. Il nostro criterio risiede nei risultati concreti che dobbiamo raggiungere per adempiere ai nostri obblighi, e non approveremo alcun accordo finché non saremo certi che i diritti del popolo iraniano saranno rispettati», ha dichiarato Ghalibaf.
Ghalibaf ha sottolineato che il fattore più importante per la vittoria è stata la coesione e l'unità della nazione iraniana. «Ciò che ha provocato la ritirata del nemico è, oltre alla potenza militare e alla preparazione difensiva dei guerrieri dell'Iran islamico, la fermezza e l'unità del popolo di fronte al potente nemico. Questo segreto della vittoria deve essere preservato», ha affermato.
In precedenza, il presidente del Parlamento aveva sottolineato che Teheran non ottiene concessioni attraverso il dialogo «ma con i missili», e che nei negoziati si fa semplicemente capire questo al nemico. «Il vincitore di qualsiasi accordo è chi è meglio preparato alla guerra il giorno dopo», ha concluso.
Il contesto
Le dichiarazioni di Ghalibaf giungono in un momento di fragili negoziati tra Teheran e Washington, mediati da Cina e Pakistan, volti a stabilizzare una tregua dopo settimane di intense ostilità. Mentre il presidente Trump ha recentemente dichiarato che un accordo di pace con l'Iran è «molto vicino», la posizione iraniana sembra subordinare qualsiasi intesa a garanzie concrete che vanno ben al di là delle promesse verbali. La diffidenza reciproca – alimentata dagli attacchi militari delle ultime settimane – resta il principale ostacolo sulla via della diplomazia.
Al momento, il Dipartimento di Stato americano non ha commentato le dichiarazioni di Ghalibaf.


