L'Iran indica la condizione senza la quale «non ci sarà alcun accordo»

2405
L'Iran indica la condizione senza la quale «non ci sarà alcun accordo»

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

L'Iran non firmerà alcun accordo con gli Stati Uniti finché non saranno garantiti i diritti del popolo iraniano. A dichiararlo è stato il presidente del Parlamento e principale negoziatore iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, durante una riunione ad alto livello tenutasi domenica.

«I soldati sul campo di battaglia della diplomazia non si fidano né delle parole né delle promesse del nemico. Il nostro criterio risiede nei risultati concreti che dobbiamo raggiungere per adempiere ai nostri obblighi, e non approveremo alcun accordo finché non saremo certi che i diritti del popolo iraniano saranno rispettati», ha dichiarato Ghalibaf.

Ghalibaf ha sottolineato che il fattore più importante per la vittoria è stata la coesione e l'unità della nazione iraniana. «Ciò che ha provocato la ritirata del nemico è, oltre alla potenza militare e alla preparazione difensiva dei guerrieri dell'Iran islamico, la fermezza e l'unità del popolo di fronte al potente nemico. Questo segreto della vittoria deve essere preservato», ha affermato.

In precedenza, il presidente del Parlamento aveva sottolineato che Teheran non ottiene concessioni attraverso il dialogo «ma con i missili», e che nei negoziati si fa semplicemente capire questo al nemico. «Il vincitore di qualsiasi accordo è chi è meglio preparato alla guerra il giorno dopo», ha concluso.

Il contesto

Le dichiarazioni di Ghalibaf giungono in un momento di fragili negoziati tra Teheran e Washington, mediati da Cina e Pakistan, volti a stabilizzare una tregua dopo settimane di intense ostilità. Mentre il presidente Trump ha recentemente dichiarato che un accordo di pace con l'Iran è «molto vicino», la posizione iraniana sembra subordinare qualsiasi intesa a garanzie concrete che vanno ben al di là delle promesse verbali. La diffidenza reciproca – alimentata dagli attacchi militari delle ultime settimane – resta il principale ostacolo sulla via della diplomazia.

Al momento, il Dipartimento di Stato americano non ha commentato le dichiarazioni di Ghalibaf.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

I doppi standard di Giorgia Meloni di Fabrizio Verde I doppi standard di Giorgia Meloni

I doppi standard di Giorgia Meloni

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

L'UE e la sinistra di Antonio Di Siena L'UE e la sinistra

L'UE e la sinistra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti