L'opposizione al capitale che non c'è

1803
L'opposizione al capitale che non c'è

 

Si sta per abbattere sul paese un aumento significativo delle spese di luce e gas. Sembra qualcosa di banale, ma non lo è. Si prevedono inoltre tagli alla sanità. Anzi, di fatto la sanità è già stata tagliata, perché una parte delle risorse e degli spazi ospedalieri sono stati sottratti alle cure ordinarie per la lotta contro il covid.
 
A questo si aggiunge una condizione lavorativa sempre più precaria. I luoghi di lavoro sono luoghi di insicurezza non solo sul piano fisico, ma anche su quello morale e psicologico, data l'esasperante competizione e la logica ricattatoria che domina i rapporti di lavoro. Come se non bastasse i salari sono bassi. L'Italia è infatti il paese europeo che ha visto radicalmente diminuire la sua ricchezza, parallelamente a un impoverimento dei servizi, della qualità della scuola e in generale della vita.
 
Certo, non va male per tutti. C'è chi ha migliorato la propria condizione di vita. Ma se c'è una regola che tutti dovremmo aver imparato è che, là dove domina la logica del capitale, il benessere è appannaggio di pochi gruppi sociali. Del resto il declino non è un fatto recente. Non è iniziato l'altro ieri. Non ha pochi anni. È da almeno vent'anni che gli indicatori economici sono tutti in negativo.
 
In tutto questo tempo le forze di opposizione al capitale si sono però sempre più diradate. Oggi non c'è un partito in parlamento che abbia la decenza di mettere sotto accusa il sistema capitalistico, le insulse regole europee, il mito dell'imprenditore e dell'iniziativa individuale. Nessuno chiede il ritorno dello stato, la ridistribuzione verso il basso della ricchezza. Nessuno ha manifestato il coraggio di denunciare l'abbrutimento culturale del paese.
 
Questa opposizione non c'è anche perché è stato allestito un tritacarne mediatico micidiale, che orienta il dibattito, dà spazio a contestatori di comodo e produce miti tremendamente conformisti e penosi come Fedez e i Maneskin, riservandosi però anche il compito di distruggere qualsiasi altra forma culturale destinata al largo pubblico e portatrice di un briciolo di spessore o di una qualche alternativa al pensiero dominante.

Paolo Desogus

Paolo Desogus

Professore associato di letteratura italiana contemporanea alla Sorbonne Université, autore di Laboratorio Pasolini. Teoria del segno e del cinema per Quodlibet.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni di Loretta Napoleoni Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Xi varca il Rubicon e e sfida il dollaro di Giuseppe Masala Xi varca il Rubicon e e sfida il dollaro

Xi varca il Rubicon e e sfida il dollaro

Ha stato Putin! Epstein e il "giornalismo" di Repubblica... di Francesco Santoianni Ha stato Putin! Epstein e il "giornalismo" di Repubblica...

Ha stato Putin! Epstein e il "giornalismo" di Repubblica...

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La vera lezione del caso Epstein di Paolo Desogus La vera lezione del caso Epstein

La vera lezione del caso Epstein

Una risposta al professor Giovanni Rezza di Alessandro Mariani Una risposta al professor Giovanni Rezza

Una risposta al professor Giovanni Rezza

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

La censura russofobica arriva a San Marino di Marinella Mondaini La censura russofobica arriva a San Marino

La censura russofobica arriva a San Marino

L'alterazione della realtà nel capitalismo dei disastri di Giuseppe Giannini L'alterazione della realtà nel capitalismo dei disastri

L'alterazione della realtà nel capitalismo dei disastri

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti