L'opposizione al capitale che non c'è

1842
L'opposizione al capitale che non c'è

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Si sta per abbattere sul paese un aumento significativo delle spese di luce e gas. Sembra qualcosa di banale, ma non lo è. Si prevedono inoltre tagli alla sanità. Anzi, di fatto la sanità è già stata tagliata, perché una parte delle risorse e degli spazi ospedalieri sono stati sottratti alle cure ordinarie per la lotta contro il covid.
 
A questo si aggiunge una condizione lavorativa sempre più precaria. I luoghi di lavoro sono luoghi di insicurezza non solo sul piano fisico, ma anche su quello morale e psicologico, data l'esasperante competizione e la logica ricattatoria che domina i rapporti di lavoro. Come se non bastasse i salari sono bassi. L'Italia è infatti il paese europeo che ha visto radicalmente diminuire la sua ricchezza, parallelamente a un impoverimento dei servizi, della qualità della scuola e in generale della vita.
 
Certo, non va male per tutti. C'è chi ha migliorato la propria condizione di vita. Ma se c'è una regola che tutti dovremmo aver imparato è che, là dove domina la logica del capitale, il benessere è appannaggio di pochi gruppi sociali. Del resto il declino non è un fatto recente. Non è iniziato l'altro ieri. Non ha pochi anni. È da almeno vent'anni che gli indicatori economici sono tutti in negativo.
 
In tutto questo tempo le forze di opposizione al capitale si sono però sempre più diradate. Oggi non c'è un partito in parlamento che abbia la decenza di mettere sotto accusa il sistema capitalistico, le insulse regole europee, il mito dell'imprenditore e dell'iniziativa individuale. Nessuno chiede il ritorno dello stato, la ridistribuzione verso il basso della ricchezza. Nessuno ha manifestato il coraggio di denunciare l'abbrutimento culturale del paese.
 
Questa opposizione non c'è anche perché è stato allestito un tritacarne mediatico micidiale, che orienta il dibattito, dà spazio a contestatori di comodo e produce miti tremendamente conformisti e penosi come Fedez e i Maneskin, riservandosi però anche il compito di distruggere qualsiasi altra forma culturale destinata al largo pubblico e portatrice di un briciolo di spessore o di una qualche alternativa al pensiero dominante.

Paolo Desogus

Paolo Desogus

Professore associato di letteratura italiana contemporanea alla Sorbonne Université, autore di Laboratorio Pasolini. Teoria del segno e del cinema per Quodlibet.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo   Una finestra aperta CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN di Alessandro Bartoloni USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Cosa ci insegna la storia dei due registi ebrei di Naza di Paolo Desogus Cosa ci insegna la storia dei due registi ebrei di Naza

Cosa ci insegna la storia dei due registi ebrei di Naza

L'interregno globale e le faglie dei BRICS di Geraldina Colotti L'interregno globale e le faglie dei BRICS

L'interregno globale e le faglie dei BRICS

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina di Giorgio Cremaschi Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti