Maduro all'ONU: «Bisogna salvare l'umanità dalla disuguaglianza e dal saccheggio»

Il presidente del Venezuela nel suo discorso all'Onu ha chiesto una profonda revisione nel sistema delle relazioni internazionali

2859
Maduro all'ONU: «Bisogna salvare l'umanità dalla disuguaglianza e dal saccheggio»

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE



di Fabrizio Verde

Vi è la necessità di una «nuova geopolitica che rispetti la sovranità delle nazioni». Il Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Nicolás Maduro, nel suo intervento davanti all'Assemblea delle Nazioni Unite ha sottolineato l'importanza di creare nuove relazioni internazionali, per una politica che sia di «pace, giustizia, uguaglianza, che rigetti ogni intento di egemonizzare, con le minacce o con la forza, il mondo». 

 

Il capo dello stato venezuelano ha poi ricordato che quest'anno ricorrono i 200 anni dalla Carta di Jamaica, un documento che mantiene una straordinaria attualità, dove Simón Bolívar delinea quella che secondo Maduro dovrebbe essere la politica di tutto il continente americano. Una politica che chiude definitivamente i ponti con imperialismo e colonialismo. 

 

Tornando ai temi di stretta attualità, Maduro, ha ribadito il suo appoggio al piano di Putin per combattere il terrorismo in Siria e porre fine alla sanguinosa guerra in atto. Annunciando inoltre che il Venezuela in qualità di membro del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, «presenterà una proposta per aiutare il popolo siriano a combattere realmente i gruppi terroristici fomentati dall'Occidente». 

 

Dal discorso del leader venezuelano è emersa una domanda: «Chi pagherà per i crimini in Libia, Iraq e in Afghanistan?». Domanda che conduce direttamente alla successiva affermazione, dove il presidente ricorda che «ci dev'essere il riconoscimento dei tragici errori commessi invadendo e bombardando popoli fratelli». 

 

Un passaggio, Maduro, lo dedica anche all'Europa, il grande assente nella questione siriana: «L'Europa non creda che una tragedia umanitaria in Siria non vada a interessare le sue coste, i suoi territori e l'intera società civile europea». 

 

Dopo il doveroso passaggio riguardanete la guerra, il presidente venezuelano ha rivendicato il percorso d'integrazione che si viene sviluppando in America Latina, basato su indipendenza e sovranità: «Possiamo affermare davanti alle Nazioni Unite che l'America Latina ha consolidato la Comunità degli Stati Latinoamericani e dei Caraibi, l'Unasur, l'Alba e Petrocaribe». 

 

In riferimento al proprio paese, Maduro, ha affermato che il Venezuela si trova ad affrontare grandi sfide per la «costruzione di un modello sociale, economico, peculiarmente venezuelano, ispirato al pensiero del Libertador Simón Bolívar. Un modello umanistico». 

 

«Bisogna salvare l'umanità dalla disuguaglianza e dal saccheggio, in quanto cause della guerra (...) è venuto in questo secolo il momento di costruire un mondo multipolare, senza egemonia». 

 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)   Una finestra aperta Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Gli errori (da non ripetere) della "cultura woke" di Paolo Desogus Gli errori (da non ripetere) della "cultura woke"

Gli errori (da non ripetere) della "cultura woke"

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad di Marinella Mondaini La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti