Marò rischiano la custodia giudiziaria in carcere
Mentre continua la missione diplomatica del Sottosegretario agli Esteri Staffan de Mistura, che è in India da ormai da due settimane, i due fucilieri del Battaglione San Marco, accusati di aver ucciso due pescatori al largo delle coste del Kerala, sono attesi oggi al tribunale di Kollam per una prima decisione della magistratura indiana: quella di trasformare la loro custodia cautelare, trascorsa fino ad ora in una foresteria della polizia di Kochi, in arresto vero e proprio con conseguente trasferimento presso la prigione di Trivandrum.
La situazione quindi per i due marò italiani si fa sempre più critica. Purtroppo la situazione politica locale non aiuta un clima di distensione sul caso che vede coinvolti i due militari italiani. Il 14 marzo si terranno le elezioni nello stato, dove è accaduta la tragedia ed il governatore in carica è un uomo del Partito del Congresso, partito del Governo, che nel Kerala si regge su di una maggioranza risicata. Gli altri partiti, alleatisi in una coalizione: il Fronte democratico di sinistra, che sono in lizza con dei propri candidati spingono sulla vicenda della Enrica Lexie per mettere pressione al partito al potere nello Stato e riconquistare il Governatorato. Continuano poi gli esami balistici sulle armi dei due soldati, a cui assistono silenziosamente in qualità di osservatori due carabinieri del Ros inviati da Roma.

1.gif)
