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Meno spese militari più spese sociali

 


di Gianluca Ferrara*

Secondo il presidente Trump, dovremmo spendere il 4% del nostro PIL in difesa. Contemporaneamente il progetto di una difesa europea, parallela a quella NATO ci chiederebbe ulteriori esborsi.
Oggi spendiamo circa 30 miliardi di euro in difesa, con un paese in emergenza abitativa, lavorativa e ambientale. Il nostro governo ha dato un segnale positivo riducendo di mezzo miliardo la spesa militare! Anche questo è un segnale di cambiamento.

Prima di pensare ad acquistare nuovi armamenti (a partire dai difettosi e inutili F-35), dovremmo occuparci di istruzione, mettere in sicurezza gli edifici, i centri storici delle città italiane, gli ospedali insieme alle misure per rilanciare l'economia. 

Se l'Europa ci chiede sacrifici, ma chiude un occhio sulle spese militari, evidentemente qualcosa non va.
 
Lo scorso anno nel mondo si sono spesi 1800 miliardi di dollari in armi. E' una corsa senza fine. Dobbiamo guidare il paese verso una riconversione del settore militare, salvaguardare posti di lavoro con la diversificazione delle attivita' industriali. 

Siamo stati eletti per dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini e, fermo restando la nostra capacità difensiva, dobbiamo dare risposte prioritarie in campo sociale ed economico.




*Portavoce al Senato per il Movimento 5 Stelle
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