Israele, legittimità e supremazia etnica: il prof. Marandi smaschera Piers Morgan (VIDEO)

20565
Israele, legittimità e supremazia etnica: il prof. Marandi smaschera Piers Morgan (VIDEO)

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

C'è un momento, nello scambio andato in onda il 20 aprile 2026 a Piers Morgan Uncensored, in cui la retorica si scioglie come neve al sole, lasciando a nudo il nervo scoperto del dibattito occidentale sul Medio Oriente. Protagonista il professor Seyed Mohammad Marandi, analista iraniano e consigliere del team negoziale di Teheran, che in pochi secondi ha inchiodato il celebre conduttore britannico a una domanda tanto semplice quanto scomoda.

La dinamica è spietata nella sua chiarezza. Marandi non sferra un attacco ideologico. Pone un interrogativo essenziale: può uno Stato fondato sulla supremazia etnica essere considerato legittimo? Il riferimento, esplicito, è a Israele.

Morgan, noto per la sua abilità nel gestire il conflitto televisivo, in questo caso reagisce come un pugile suonato. Non risponde. Cerca di trovare vie d'uscita appellandosi alla classica propaganda occidentale. Cita la sua personale opposizione alla recente legge israeliana che autorizza l'esecuzione dei prigionieri palestinesi. Evoca il nome di Itamar Ben-Gvir, come a voler circoscrivere il problema all'ala più oltranzista del governo israeliano.

Ma Marandi ribatte colpo su colpo. Con calma, riporta il discorso al punto di partenza. E qui sta la lezione magistrale: quella legge, spiega il professore, non è un incidente di percorso. È il prodotto fisiologico di un sistema e di un regime fondato sulla gerarchia e sull'etno-suprematismo. Non si può condannare il frutto marcio continuando a difendere l'albero che lo produce.

Ed è qui che Morgan si ammutolisce. O meglio prima si attacca su singoli comportamenti, poi attacca il professore in maniera abbastanza infantile. È l'ammissione implicita di chi sa di non avere una risposta onesta da offrire al proprio pubblico perché la sua doppia morale è stata smascherata. Perché riconoscere la premessa di Marandi significherebbe mettere in discussione l'intera architettura morale su cui si regge la narrazione filo-occidentale del conflitto.

 

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da l'AntiDiplomatico (@lantidiplomatico)

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi   Una finestra aperta Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

 Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina di Alessandro Bartoloni  Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Il caso Ranucci e la questione woke di Giuseppe Giannini Il caso Ranucci e la questione woke

Il caso Ranucci e la questione woke

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti