Mondiali 2026, l'Iran ferma il Belgio e Teheran celebra: "La nostra difesa è come quella della patria"

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Mondiali 2026, l'Iran ferma il Belgio e Teheran celebra: "La nostra difesa è come quella della patria"

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Ai Mondiali del 2026, l'Iran celebra la solidità difensiva della propria nazionale contro il Belgio, elevando la prestazione sportiva a simbolo della difesa della dignità nazionale contro le minacce esterne.

"Dal campo da calcio al tavolo delle trattative, fino al fronte, ogni passo che compiamo come iraniani fa parte di una lotta più ampia: la difesa della dignità e dell'onore del nostro amato popolo", ha scritto su X il ministro degli Esteri iraniano, Seyed Abbas Araqchi. Per contestualizzare il messaggio, Araqchi ha condiviso un'illustrazione del portiere Alireza Beiranvand durante il match. L'immagine mostra l'estremo difensore che para un pallone, simbolicamente sostenuto dalle studentesse della scuola di Minab, rimaste uccise in un recente raid israelo-americano.

Le dichiarazioni del capo della diplomazia di Teheran sono arrivate subito dopo il pareggio a reti bianche contro il Belgio, un risultato che consente alla squadra persiana di mantenere l'imbattibilità nel torneo.

“È così che proteggiamo la nostra terra”

Anche il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Baqer Qalibaf, ha elogiato la prestazione della squadra, paragonando la tenuta difensiva alla resilienza del popolo iraniano di fronte alle aggressioni esterne. Pochi minuti dopo il fischio finale della partita, disputata a Los Angeles, Qalibaf ha pubblicato una foto del match commentando: "È così che proteggiamo la nostra terra".

Persino il presidente della FIFA, Gianni Infantino, si è congratulato su Instagram con la nazionale iraniana per aver mantenuto l'imbattibilità: "Abbiamo assistito a un'altra dimostrazione stimolante di resilienza e passione da parte dell'Iran [...]. Quella di stasera è stata una sfida difficile; con un briciolo di fortuna in più avrebbero potuto vincere. Ma hanno dimostrato al mondo intero di essere pienamente in corsa per la Coppa del Mondo".
 

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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