Palestina. Israele attacca ospedale di Ramallah: ferita una donna incinta
Una donna incinta e un paramedico sono stati feriti questa mattina a causa dell'irruzione delle forze di occupazione israeliane nei cortili del Palestine Medical Complex nella città di Ramallah, secondo quanto riporta l'Agenzia Wafa, citando fonti mediche e testimoni.
I soldati israeliani hanno fatto irruzione nei cortili del Complesso, hanno sparato a caso bombolette di gas lacrimogeni e proiettili rivestiti di gomma contro il personale medico e i pazienti, ferendo una donna incinta con un proiettile rivestito di gomma alla spalla e un paramedico al braccio.
Altri persone hanno avuto problemi di respirazione per inalazione di gas, mentre alcuni pazienti sono rimasti terrorizzati a causa dell'aggressione. Anche un'ambulanza ha subito danni parziali a causa del fuoco israeliano.
Il ministro della Salute Mai Alkaila ha condannato l'attacco, che secondo lei rappresenta una minaccia per i pazienti che ricevono cure presso l'ospedale, in particolare quelli colpiti dal COVID-19 e i bambini, a causa dell'intensità dei gas lacrimogeni sparati dalle forze di occupazione.
Ha descritto l'attacco come una grave violazione l'irruzione considerato che si tratta di un luogo come l'ospedale, che richiede un intervento internazionale immediato e allo Stato occupante di rendere conto della sua violazione del diritto internazionale umanitario.
Alkaila ha ricordato che questo è stato il secondo attacco delle forze di occupazione israeliane agli ospedali in Palestina, il primo dei quali quello sferrato dagli aerei da guerra israeliani all'ospedale Al-Durra nella Striscia di Gaza nella notte tra venerdì-sabato, che ha provocato lievi ferite ai bambini in cura in quella struttura.

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