Polonia: "Non è nel nostro interesse estradare il sospetto sabotatore di Nord Stream"

Il Premier polacco Donald Tusk ha dichiarato che Varsavia non ha alcun interesse a consegnare alla Germania il cittadino ucraino sospettato di aver partecipato alle esplosioni che danneggiarono i gasdotti Nord Stream, precisando però che la decisione sulla questione spetterà comunque alla magistratura.

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Polonia: "Non è nel nostro interesse estradare il sospetto sabotatore di Nord Stream"

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di Francesco Fustaneo

 

“La Polonia non ha alcun interesse a estradare un cittadino ucraino ricercato dalla Germania per il suo presunto coinvolgimento nelle esplosioni che nel 2022 danneggiarono i gasdotti Nord Stream”. Lo ha affermato martedì il Primo Ministro polacco, Donald Tusk, ribadendo la storica opposizione di Varsavia all'infrastruttura energetica russa.

Sebbene la decisione finale spetti a un tribunale, Tusk ha chiarito la posizione del suo governo in una conferenza stampa. "Il problema dell'Europa, dell'Ucraina, della Lituania e della Polonia non è che il Nord Stream 2 sia saltato in aria, ma che sia stato costruito", ha dichiarato il leader polacco.

"Non è certamente nell'interesse della Polonia... consegnare questo cittadino a un paese straniero", ha aggiunto.

L'uomo, identificato come Volodymyr Z., è stato arrestato proprio in Polonia alla fine di settembre. Un tribunale polacco ha stabilito che dovrà rimanere in custodia cautelare per altri 40 giorni, in attesa di una decisione sull'estradizione richiesta dalla Germania tramite un mandato d'arresto europeo.

Le autorità tedesche lo accusano di far parte di un gruppo che avrebbe noleggiato uno yacht a vela e piazzato esplosivi sui gasdotti nel settembre 2022. L'uomo, descritto come un istruttore sub, deve rispondere dell'accusa di cospirazione per attacco esplosivo e "sabotaggio anticostituzionale".

Le esplosioni ai gasdotti Nord Stream  hanno rappresentato una pericolosa escalation nel conflitto in Ucraina, limitando le forniture energetiche  agli europei,chiaramente con la finalità di infliggere un danno economico alla Russia.

Un altro sospettato, un cittadino ucraino ritenuto il coordinatore degli attacchi, era stato arrestato in Italia, in provincia di Rimini,  lo scorso agosto e ha annunciato tramite il proprio avvocato  che si opporrà all'estradazione in Germania.

Nel frattempo, il legale di  Volodymyr Z. ha affermato che il suo assistito in aula si dichiarerà non colpevole.

Ritornando alle  dichiarazioni di Tusk, queste  riflettono appieno  la consolidata politica polacca di ostilità verso la Russia e la ferma opposizione della Polonia a una politica  energetica europea che contempli vaste forniture di gas russo, simboleggiata proprio dai gasdotti Nord Stream.

Che poi  un eventuale diniego vada contro le  richieste  delle autorità giudiziarie tedesche e che le  valutazioni sul Nord Stream si disinteressino dei benefici economici di cui la vicina Germania aveva goduto, ricevendo gas a basso prezzo da Mosca, evidentemente rappresentano uno smacco che la Polonia dei giorni nostri può permettersi di infliggere a Berlino.

Francesco Fustaneo

Francesco Fustaneo

Laureato in Scienze Economiche e Finanziarie presso l'Università degli Studi di Palermo.
Giornalista pubblicista dal 2014, ha scritto su diverse testate giornalistiche e riviste tra cui l'AntiDiplomatico, Contropiano, Marx21, Quotidiano online del Giornale di Sicilia. 
Si interessa di geopolitica, politica italiana, economia e mondo sindacale

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