Processo Eternit: prescritta la giustizia

E l’eternit ucciderà ancora. Il picco delle morti sarà nel 2020, ma nessuno pagherà...

3316
Processo Eternit: prescritta la giustizia


La corte di Cassazione ha accolto la richiesta di prescrizione nel processo Eternit avanzata dal Procuratore generale e ha di fatto cancellato la condanna a 18 anni all'unico imputato, il magnate svizzero Stephan Schmidheiny. In questo modo sfuma anche la possibilità per i familiari delle vittime e per le comunità locali di ottenere i risarcimenti. Il sindaco di Casale Monferrato, in provincia di Alessandria, ha subito dichiarato il lutto cittadino ed ha in mente una mobilitazione di protesta con i parenti dei morti. "Quindi, non c'è nessun colpevole, non da un punto di vista giudiziario, per l'inquinamento di Eternit che ha fatto dai due ai tremila morti causando tumori ai polmoni nella popolazione di Casale Monferrato, Cavagnolo, Rubiera e Bagnoli. E l’eternit ucciderà ancora", scrive la redazione del cambiamento.it.


Da il cambiamento.it

Era stata una condanna storica quella in Appello.
 
Era stato condannato a 18 anni di reclusione per disastro doloso l’imprenditore elvetico Stephan Schmidheiny, imputato a Torino nel processo Eternit. In primo grado era stato condannato a 16 anni. La Corte d’Appello aveva ritenuto il miliardario svizzero responsabile di disastro anche per gli stabilimenti Eternit di Bagnoli e Rubiera. Per quel che riguardava l’altro imputato, il barone belga Louis De Cartier, i giudici si erano pronunciati direttamente per l’assoluzione per alcuni degli episodi contestati, mentre hanno dichiarato il non luogo a procedere data la morte dell’imputato per gli altri. I giudici avevano disposto provvisionali per 20 milioni di euro alla Regione Piemonte e di oltre 30,9 milioni per il comune di Casale Monferrato. Nella città della provincia di Alessandria la multinazionale dell’amianto aveva il suo stabilimento italiano più importante e il numero delle vittime è più elevato che altrove.
 
Ora tutto è stato cancellato perché, per la legge italiana, l’uccisione di tutte quelle persone che avevano respirato fibre di amianto è un reato prescritto. Pensiamo bene a cosa significa: che è passato troppo tempo dalla consumazione del reato alla condanna, quindi…abbiamo scherzato, potete andare tutti a casa a leccarvi le ferite. Tempi per la prescrizione troppo brevi, ma anche una nazione che dovrebbe vergognarsi perché accumula ritardi su ritardi permettendo a chi deve pagare di farla franca.
 
La Corte di Cassazione ha deciso in due ore, accogliendo la richiesta del procuratore generale, Francesco Iacoviello. Quindi, non c'è nessun colpevole, non da un punto di vista giudiziario, per l'inquinamento di Eternit che ha fatto dai due ai tremila morti causando tumori ai polmoni nella popolazione di Casale Monferrato, Cavagnolo, Rubiera e Bagnoli.
 
E l’eternit ucciderà ancora. Il picco delle morti sarà nel 2020, per poi discendere nell’arco di 10-15 anni. Nonostante la Eternit a Casale Monferrato sia stata chiusa nel 1986, il mesotelioma pleurico è un male con tempo di latenza lunghissimi. Possono passare anche 50 anni prima che la malattia si manifesti con tutte le sue conseguenze e la sua sentenza di morte. L’Hospice Zaccheo, la “casa” dei malati terminali di Casale Monferrato, ha denunciato che ogni anno sono in media 60 le nuove diagnosi di mesotelioma. Dati che però non tengono conto dei malati e dei morti in altre strutture ospedaliere.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti