Sanzioni energetiche contro Mosca. Gli Usa "concedono" un anno di esenzione all'Ungheria

1314
Sanzioni energetiche contro Mosca. Gli Usa "concedono" un anno di esenzione all'Ungheria

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Gli Stati Uniti concedono all'Ungheria un'esenzione annuale dalle sanzioni energetiche contro la Russia. Il Segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha annunciato che l'amministrazione statunitense ha concesso all'Ungheria una deroga di dodici mesi dall'applicazione delle sanzioni relative agli idrocarburi di origine russa.

Nel corso di una conferenza stampa, l'alto funzionario ha giustificato la decisione affermando che "sarebbe profondamente traumatico per la loro economia tagliarli immediatamente". Rubio ha precisato che, sebbene il volume interessato rappresenti "una parte molto piccola di ciò che vende la Russia", la perdita dell'accesso a queste risorse energetiche risulterebbe "profondamente destabilizzante per l'Ungheria".

L'annuncio include anche disposizioni relative al progetto della centrale nucleare di Paks-2, attualmente in costruzione in Ungheria con la partecipazione della società russa Rosatom. Il Segretario di Stato ha confermato che le sanzioni statunitensi non si applicheranno all'impianto, sottolineando: "È già in costruzione e devono completarla". Rubio ha aggiunto che la posizione di Washington è dettata dalla volontà che il Paese raggiunga l'indipendenza energetica: "Vogliamo che siano in grado di completarla perché vogliamo che siano indipendenti dal punto di vista energetico".

La deroga formalizzata dagli Stati Uniti giunge dopo le dichiarazioni del Primo Ministro ungherese, Viktor Orbán, la scorsa settimana. A seguito di un incontro con il Presidente americano Donald Trump alla Casa Bianca, Orbán aveva annunciato che il suo Paese aveva ottenuto "l'esenzione totale dalle sanzioni per il gasdotto Turkish Stream e l'oleodotto Druzhba", definendola un'esenzione "illimitata".

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE di Paolo Desogus Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti