Sempre più difficile il ritiro dei soldati USA in Afghanistan

2638
Sempre più difficile il ritiro dei soldati USA in Afghanistan

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Dopo il fine settimana che ha visto l’uccisione di due ufficiali statunitensi  a seguito delle violente proteste per il rogo di alcune copie del corano, i funzionari americani hanno cercato di rassicurare sia il governo dell'Afghanistan sia l’audience nazionale affermando che gli Stati Uniti restano impegnati nella guerra nel paese asiatico.

 Ma dietro le dichiarazioni pubbliche, i funzionari americani hanno mostrato una preoccupazione crescente, anche ai più alti livelli dell'amministrazione Obama e del Pentagono, sul  ritiro delle truppe in Afghanistan che fa perno sull’addestramento  e la creazione di forze armate locali adeguate.

Nonostante lo sforzo americano per la formazione di un esercito regolare, che è costato decine di miliardi di dollari, le forze di sicurezza afghane sono ancora ampiamente impreparate e pericolosamente inaffidabili, mostrando più volte maggiore lealtà ai signori della guerra talebani che al fragile governo di Hamid Karzai. La diffidenza poi in queste settimane è solo aumentata visti gli  attacchi compiuti da parte delle forze di sicurezza afghane su soldati americani e membri dei servizi della NATO. Allo stesso tempo, l'amministrazione prevede di proseguire i negoziati su un quadro a lungo termine per guidare le relazioni con l'Afghanistan dopo la missione della NATO attraverso la Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (ISAF) che si concluderà nel 2014. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti