Siria, Iran e Hezbollah condannano gli attentati di Bruxelles.
Siria, Iran e Hezbollah hanno condannato duramente gli attentati di Bruxelles invitando i paesi occidentali a mettere fine al loro appoggio al terrorismo in Medio Oriente.
In una nota il Ministero degli Esteri siriano ha sostenuto che "gli attacchi terroristici a Bruxelles, e prima ancora quelli di Parigi e in altre parti del mondo, confermano che il terrorismo non ha confini ed è il risultato inevitabile di politiche sbagliate e dell'uso del terrorismo per servire determinate agende, così come la legalizzazione del terrorismo attraverso la qualificazione di alcuni gruppi terroristici come moderati, ma che alla fine sono derivati dall'ideologia takfira e wahhabita".
Il ministero degli esteri siriano ha sottolineato che "la Siria sta affrontando il terrorismo takfiro da cinque anni, ribadendo il suo appello all'unione dei sinceri sforzi internazionali per affrontare la minaccia del terrorismo e frenare il comportamento di stati sponsor di questo flagello e costringendoli a interrompere la fornitura di qualsiasi forma di sostegno ai gruppi terroristici al fine di preservare la pace e la stabilità nella regione e nel mondo."
Dal canto suo, il portavoce del Ministero degli esteri iraniano, Jaberi Hussein Ansari, ha evidenziato che la ripetizione degli attacchi terroristici in varie parti del mondo, dimostra che il terrorismo e l'estremismo rappresentano una minaccia comune a tutti i paesi del mondo.
Ansari ha affermato che c'è la necessità di adottare un unanime sforzo contro questo flagello e contro i paesi che forniscono sostegno politico, ideologico e finanziario ai gruppi terroristi.
Il movimento di resistenza libanese Hezbollah, oltre a condannare gli attentati, ha ricordato che ""Il fuoco con il quale l'Europa e il mondo si stanno bruciando è lo stesso con il quale alcuni regimi hanno incendiato la Siria e gli altri Stati della regione."

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