Telefonata chiave tra Trump e Putin: quali scenari per l'Ucraina?

3755
Telefonata chiave tra Trump e Putin: quali scenari per l'Ucraina?

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il suo omologo russo Vladimir Putin si sentiranno telefonicamente per discutere della guerra in Ucraina. La conferma arriva sia dalla Casa Bianca che dal Cremlino, con entrambi i leader pronti ad affrontare temi delicati come il destino dei soldati ucraini circondati dalle truppe russe e le prospettive di un possibile cessate il fuoco. Trump ha dichiarato che la telefonata sarà "molto importante" e che il suo intervento ha già evitato un'escalation militare. "Se non fosse per me, quei soldati non sarebbero più lì", ha affermato, sottolineando il suo impegno nel cercare una soluzione diplomatica. "Domani parlerò con il presidente Putin per salvare dei soldati che sono in gravi difficoltà. Sono essenzialmente catturati, circondati dai soldati russi", ha aggiunto.

Il presidente USA ha anche sottolineato che il conflitto ha raggiunto una "fase critica" e che l'obiettivo è porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina. Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, ha confermato la telefonata, ma ha evitato di anticipare i dettagli della discussione. Tuttavia, secondo indiscrezioni, tra i temi centrali ci saranno i confini contestati e la sicurezza delle infrastrutture energetiche coinvolte nel conflitto. Sul tavolo c'è anche la proposta di una tregua di 30 giorni, presentata da Washington e già accettata da Kiev. L'inviato speciale statunitense, Steve Witkoff, ha recentemente incontrato Putin a Mosca per discuterne i dettagli, definendo l'incontro "positivo". Il leader russo si è detto aperto al cessate il fuoco, ma ha ribadito la necessità di ulteriori chiarimenti.

Precedentemente, Trump ha chiesto espressamente alla Russia di risparmiare la vita ai soldati ucraini accerchiati. "In questo momento, migliaia di soldati ucraini sono completamente circondati dall'esercito russo e si trovano in una situazione terribile e vulnerabile. Ho chiesto con insistenza al presidente Putin di risparmiare loro la vita", ha scritto sulla sua rete Truth Social. In risposta, Putin ha dichiarato durante una riunione del Consiglio di Sicurezza che la Russia garantirà la vita e un trattamento dignitoso ai soldati ucraini nella provincia di Kursk, a condizione che si arrendano. "Se depongono le armi e si arrendono, sarà garantita la loro vita e saranno trattati in conformità con il diritto internazionale e le leggi della Federazione Russa", ha affermato il leader russo.

Intanto, dalla Casa Bianca, la portavoce Karoline Leavitt ha puntato il dito contro l'amministrazione Biden, ritenendola responsabile dell'inizio delle ostilità in Ucraina. "Se Trump fosse stato presidente, questa guerra non sarebbe mai iniziata", ha dichiarato, elogiando i progressi diplomatici dell'attuale amministrazione. Con la telefonata imminente, cresce l'attesa per i possibili sviluppi: un nuovo capitolo nei rapporti tra Washington e Mosca potrebbe essere scritto nelle prossime ore.

*Tratto dalla newsletter quotidiana de l'AntiDiplomatico dedicata ai nostri abbonati

----------------

https://www.washingtonpost.com/world/2025/03/17/trump-putin-call-ukraine-negotiations-ceasefire/

 

https://www.c-span.org/program/white-house-event/president-trump-remarks-to-reporters-at-kennedy-center/657361

 

https://tass.com/world/1929555

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA  di Michelangelo Severgnini IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

Dialogo e imprese: la delegazione italiana a Hangzhou   Una finestra aperta Dialogo e imprese: la delegazione italiana a Hangzhou

Dialogo e imprese: la delegazione italiana a Hangzhou

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero di Paolo Desogus I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

Tutti pazzi per Roggero di Alessandro Mariani Tutti pazzi per Roggero

Tutti pazzi per Roggero

Quanto vale una vita? di Giuseppe Giannini Quanto vale una vita?

Quanto vale una vita?

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti di Antonio Di Siena "Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti